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Caro energia, che autunno ci aspetta? Davide Tabarelli: «Mi spaventa di più il gas». Carburante: il suo messaggio agli agricoltori

di Redazione web
Caro energia, che autunno ci aspetta? Davide Tabarelli: «Mi spaventa di più il gas». Carburante: il suo messaggio agli agricoltori

Il presidente di Nomisma avverte sui possibili effetti della crisi energetica: «Il gas mi preoccupa più del petrolio». E teme nuove pressioni su bollette e inflazione.

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«I prezzi dei carburanti stanno salendo ancora. Siamo molto lontani dai picchi del 2022, ma andiamo in quella direzione. Vedo uno scenario difficile nei prossimi mesi perché se manca il gas del Qatar e l'Asia comincia a comprare gas, avremo problemi sia sul gas sia sull'elettricità. Perciò bollette più salate, inflazione che sale e i carburanti che vanno verso 2,5 euro al litro. Il grande vantaggio che abbiamo è che siamo stati temprati dalla violenza del 2022-23, che comunque rimane ancora lontano. Ci stiamo riavvicinando a quei massimi in termini nominali, ma vista la gravità della crisi questo è ancora niente». Così, conversando con Adnkronos sull'ulteriore rialzo dei prezzi dei carburanti alla pompa, l'economista Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia.

Carburanti, prezzi in aumento: lo scenario dei prossimi mesi

Per Tabarelli l'aspetto che «preoccupa è che non c'è qualcosa che faccia pensare diversamente, perché stanno salendo i prezzi del petrolio, del gasolio, manca capacità di raffinazione. Il petrolio in questo momento è a 97. Ma mi preoccupa molto più il gas del petrolio, perché gli automobilisti possono rallentare, mentre l'aumento del costo del gas è una tendenza un po' più pericolosa e preoccupante».

Petrolio e gas, il rischio per bollette e inflazione

Secondo l'economista, a destare maggiore preoccupazione è soprattutto l'andamento del gas, con possibili ripercussioni anche sul costo dell'elettricità. Un eventuale aumento della domanda asiatica, insieme alla riduzione delle forniture dal Qatar, potrebbe infatti aggravare la pressione sui prezzi dell'energia e contribuire a una nuova crescita dell'inflazione.

Taglio delle accise sui carburanti, la posizione di Tabarelli

I tagli alle accise sui carburanti Tabarelli sostiene che sono «incentivi a consumare». «Capisco perfettamente le difficoltà del governo di fronte alle pressanti richieste di sconti, tanto più che siamo in un anno elettorale. Comunque è compito della politica rispondere anche all'emergenza delle parti sociali ed economiche».

Gasolio, agricoltori e pescatori: la critica dell'economista

«Però la gente non ha capito la crisi che stiamo vivendo. Quando sento gli agricoltori e i pescatori chiedere gasolio - e che già godono di metà accise rispetto a quelle che abbiamo sulla strada – penso che sono gli stessi che dovevano prendere posizione per mantenere aperte le raffinerie, per produrre più petrolio in Italia, e non l'hanno fatto».

Petrolio e rinnovabili, il dibattito sui consumi

«Anzi, spesso queste categorie parlano contro il petrolio e a favore delle rinnovabili, dei pannelli fotovoltaici e degli incentivi ai biocarburanti. Tutte cose che sono belle, ma non fanno andare i camion, i trattori e le barche».

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