Il Tirreno

Toscana

La terra trema

Terremoto e forte boato nella notte in Toscana

di Redazione web

	L'epicentro della scossa
L'epicentro della scossa

Epicentro Monte Giovo. Secondo i primi dati, l’evento è stato superficiale e ha generato un’onda di propagazione percepita in diversi comuni della montagna pistoiese e lucchese

2 MINUTI DI LETTURA





Una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 è stata registrata alle 02:40 di mercoledì 2 settembre con epicentro a Monte Giovo  in particolare a 7 chilometri a nord est di Coreglia Antelminelli, nel territorio montano della provincia di Lucca. Il sisma, rilevato dalla rete nazionale dell’Ingv, si è verificato in un’area ad alta vocazione sismica dell’Appennino settentrionale, lungo il crinale che separa la Toscana dall’Emilia. Secondo i primi dati, l’evento è stato superficiale e ha generato un’onda di propagazione percepita in diversi comuni della montagna pistoiese e lucchese. Le segnalazioni sono arrivate anche dalle zone più abitate dell’Appennino, dove la scossa è stata avvertita con chiarezza nonostante l’orario notturno.

«Un boato fortissimo, poi la scossa»

Particolarmente numerose le segnalazioni provenienti dall’area dell’Abetone, dove molti residenti riferiscono di aver sentito un forte boato immediatamente precedente o coincidente con il movimento tellurico. Un fenomeno non raro nei terremoti superficiali, dovuto alla rottura improvvisa delle rocce nel sottosuolo e alla propagazione delle onde sismiche attraverso le strutture geologiche della montagna. «Sembrava un’esplosione lontana, poi la casa ha tremato», raccontano alcuni abitanti sui social. Altri parlano di «un colpo secco, come un tuono», seguito da pochi secondi di vibrazione.

Scossa avvertita anche nei comuni limitrofi

Segnalazioni sono arrivate anche da Cutigliano, Pian degli Ontani, Pievepelago. Al momento non risultano danni a persone o strutture.

Il contesto sismico dell’area

La zona di Monte Giovo rientra in uno dei settori più attivi dell’Appennino settentrionale, caratterizzato da faglie distensive che negli ultimi decenni hanno generato eventi di magnitudo moderata ma avvertiti in un’ampia porzione del territorio. L’Ingv continuerà a monitorare l’evoluzione della sequenza nelle prossime ore.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Controlli

«Salve, cosa vi porto?», ma è tutto abusivo: a Piombino il ristorante “fantasma” nel giardino di casa di un pescatore

di Redazione web
Turismo: le nostre guide