Addio a Vittorio Frescobaldi, protagonista del vino toscano nel mondo
Firenze, aveva 97 anni. Ha accompagnato e contribuito a una fase di forte affermazione del vino toscano sui mercati internazionali. Il ricordo di Stefania Saccardi
FIRENZE. Il marchese Vittorio Frescobaldi, tra gli imprenditori che hanno segnato la storia del vino toscano e contribuito alla sua affermazione sui mercati internazionali, è morto a Firenze all'età di 97 anni.
La sua scomparsa nella notte scorsa chiude una lunga stagione della viticoltura italiana, quella che tra la seconda metà del Novecento e gli anni Duemila ha visto la Toscana rafforzare il proprio ruolo tra le grandi regioni vinicole del mondo. Vittorio Frescobaldi lascia la moglie Bona e i figli Fiammetta, Angelica, Lamberto e Diana. Nato a Firenze il 30 novembre 1928, Frescobaldi apparteneva alla trentunesima generazione della famiglia, il cui legame con la produzione di vino risale al Medioevo e nei secoli Frescobaldi Vini è stata l'azienda fornitrice della corte reale d'Inghilterra, di pontefici e delle grandi casate nobiliari, a partire dai Medici fiorentini. Dopo la laurea in agraria, conseguita nel 1953 all'Università di Firenze, era entrato nell'impresa di famiglia, arrivando ad assumerne la guida insieme ai fratelli Ferdinando e Leonardo.
E' negli anni della sua gestione che la storica realtà fiorentina accelera il proprio percorso di crescita, con una strategia rivolta alla valorizzazione delle diverse anime della viticoltura toscana e, soprattutto, alla conquista dei mercati esteri. Un passaggio che accompagna anche la trasformazione del vino italiano da prodotto prevalentemente legato al consumo nazionale a eccellenza riconosciuta e ricercata a livello internazionale. Tra le iniziative destinate a lasciare il segno c'è quella avviata nel 1995 a Montalcino conl'imprenditore statunitense Robert Mondavi. Dalla collaborazione nasce Tenuta Luce, progetto che unisce competenze e tradizioni diverse e diventa uno dei nomi più noti della nuova stagione del vino toscano.
Nel corso degli anni il mondo Frescobaldi amplia inoltre la propria presenza in alcuni dei territori più prestigiosi della regione, da Montalcino a Bolgheri, consolidando un portafoglio di tenute e denominazioni destinato a rafforzare il posizionamento internazionale del gruppo. Imprenditore, ma anche custode di una storia familiare profondamente intrecciata a quella di Firenze, Frescobaldi ha rappresentato il punto di incontro tra una tradizione secolare e una concezione moderna dell'impresa vitivinicola. Il suo percorso si è sviluppato in un'epoca di profondi cambiamenti per il settore, durante la quale qualità, investimenti e capacità di guardare oltre i confini italiani sono diventati elementi decisivi per la competitività del vino italiano. Negli ultimi anni aveva progressivamente trasferito il testimone alla nuova generazione.
La guida dell'azienda era passata al figlio Lamberto, mentre Vittorio aveva mantenuto un ruolo di riferimento per la famiglia e per il mondo vitivinicolo. I coniugi Vittorio e Bona Frescobaldi sono stati molto legati alla casata reale dei Windsor, ospitando più volte l'allora principe Carlo d'Inghilterra nelle loro residenze toscane.
Il ricordo di Stefania Saccardi
«La scomparsa di Vittorio Frescobaldi rappresenta una grande perdita per la Toscana, per il mondo dell'agricoltura e del vino e per tutto il nostro Paese. Con lui se ne va un grande protagonista della storia agricola e vitivinicola della Toscana e non solo». Così la presidente del Consiglio regionale della Toscana, Stefania Saccardi. «A Vittorio Frescobaldi dobbiamo il contributo decisivo alla crescita e alla valorizzazione della nostra viticoltura sui mercati internazionali grazie alla sua lunga attività imprenditoriale e la sua profonda conoscenza della terra. Così ha saputo accompagnare una storia familiare e secolare nella modernità, con il merito di innovare senza mai perdere il legame con i territori, le loro identità e la cultura agricola della nostra regione. Da presidente del Consiglio regionale della Toscana, e anche alla luce del mio precedente impegno come assessora regionale all'agricoltura, desidero esprimere il più sincero cordoglio alla famiglia Frescobaldi, ai suoi cari e a tutti coloro che hanno condiviso con lui un lungo percorso professionale e umano. Alla famiglia giungano la mia vicinanza e quella del Consiglio regionale della Toscana».
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