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Toscana

La tragedia

Cuoco ucciso dall’auto pirata a Vicopisano, il conducente rintracciato e indagato: «Ho pensato a un animale»

di Lorenzo Carducci

	Il punto in cui è avvenuto l'incidente (foto Stick), a dx Paolo Pandolfi
Il punto in cui è avvenuto l'incidente (foto Stick), a dx Paolo Pandolfi

Lo schianto alle tre di notte a pochi passi dal portone di casa: la vittima, 33 anni, tornava dal lavoro. L'automobilista è stato individuato da un frammento di carrozzeria rimasto sulla carreggiata e grazie alle telecamere

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VICOPISANO. Era appena tornato dal lavoro, intorno alle 3 della notte tra domenica e ieri (17 agosto). Il tempo di parcheggiare l’auto e di dirigersi verso casa distante appena qualche metro, in viale XX Settembre a Vicopisano, e in un attimo è stato travolto da un giovane al volante di una Mercedes classe A che invece di fermarsi a prestare soccorso si è dato alla fuga. Sono stati gli ultimi istanti di vita di Paolo Pandolfi, cuoco di 33 anni, morto praticamente sul colpo dopo essere stato investito a due passi dal portone del suo appartamento vicino al centro del paese.

L’indagato

Per gli inquirenti il pirata della strada è un 29enne della zona, a cui i carabinieri sono risaliti in poche ore dall’auto intestata a un familiare. Un frammento di carrozzeria rimasto sulla carreggiata a seguito dell’urto ha fornito indizi sulla tipologia di vettura: il resto lo hanno fatto le telecamere private installate nell’area dove si è consumata la tragedia che ha sconvolto l’intera comunità vicarese e non solo. Così i militari dell’Arma hanno rintracciato l’automobilista – denunciato e indagato per omicidio stradale aggravato dalla fuga, ma al momento non arrestato né sottoposto a fermo – e sono andati a prenderlo a casa nelle prime ore del mattino. In caserma avrebbe detto agli inquirenti di aver pensato di aver colpito con l’auto un animale.

I soccorsi

A dare l’allarme è stato un residente che, svegliato dal rumore della collisione, si è affacciato dalla finestra e ha visto la vittima riversa a terra. Sul posto un’ambulanza della Misericordia di Vicopisano e l’automedica del 118, ma nonostante i tentativi di rianimazione per il 33enne non c’è stata alcuna speranza. Dei rilievi, come delle indagini coordinate dalla Procura, si sono occupati i carabinieri della stazione di San Giovanni alla Vena, con l’ausilio del Nucleo operativo radiomobile. Da una parte la ricostruzione della dinamica, dall’altra la necessità di arrivare il prima possibile al pirata della strada.

Niente analisi

L’obiettivo è stato raggiunto, ma le ore trascorse dalla tragedia hanno fatto venire meno la flagranza e il 29enne non è stato arrestato, anche se ciò non esclude che la sua libertà possa comunque essere ristretta in un secondo momento. Per lo stesso motivo legato ai tempi, non sono state effettuate analisi tossicologiche per appurare l’eventuale assunzione di alcol o stupefacenti da parte del conducente, data la difficoltà di stabilire l’orario esatto del consumo, se prima o dopo l’impatto.

La vittima

Impiegato da diversi anni nel mondo della ristorazione dopo essersi diplomato all’alberghiero di Pisa, Paolo Pandolfi lavorava da “I’m Burger” a Pontedera, aperto a novembre scorso sulla Tosco Romagnola. Gli amici lo descrivono come un ragazzo buono, solare e disponibile. Ieri i social sono stati invasi da decine di messaggi d’affetto e cordoglio, un abbraccio collettivo accompagnato da immagini del giovane sorridente. Il 33enne lascia il padre, un fratello e una sorella, a cui la salma verrà riconsegnata dopo l’autopsia. «Una morte così lascia un vuoto che nessuna parola può colmare, e un dolore al cospetto del quale essere vicini con discrezione e affetto» le parole usate dall’amministrazione comunale di Vicopisano, che chiede «silenzio come forma di rispetto nei confronti di una famiglia che sta attraversando una prova durissima».

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