Gnl, approdo a Civitavecchia
Il 5 agosto avverrà il primo rifornimento di gas naturale liquefatto nello scalo marittimo laziale. Il bunkeraggio sarà effettuato a cura di una società italo-svizzera che sta già fornendo analogo servizio nei porti di Napoli e Genova
CIVITAVECCHIA. Il porto di Civitavecchia sta per incontrare il gas naturale liquefatto, sostanza utilizzata per l’approvvigionamento di navi, soprattutto di quelle di grandi dimensioni. E il primo incontro con il gnl è in programma molto prima di quanto si immagini, visto che è stato fissato per i primi giorni di agosto.
Un’anticipazione al riguardo è arrivata attraverso un’intervista a Simone De Marchi, amministratore delegato di Axpo Italia, società che fa parte di un importante gruppo svizzero impegnato, tra l’altro, nei settori del gnl e degli accumuli elettrici. De Marchi ha spiegato che la sua società sta collaborando attivamente per introdurre il rifornimento di Gas Naturale Liquefatto nel porto di Civitavecchia.
Il gruppo energetico punta infatti a estendere i propri servizi di bunkeraggio, ovvero di rifornimento navale di piccole dimensioni, replicando il modello già avviato con successo a Genova e Napoli. Nello specifico, una piccola imbarcazione contenente gnl si avvicina alla nave, in particolare a quelle da crociera, e attraverso un collegamento, scarica il gas nel serbatoio. Si tratta di una procedura inedita per lo scalo marittimo locale, le cui istituzioni sono già al lavoro per definirne le modalità di svolgimento e, soprattutto, per fare in modo che tutto si svolga nella massima sicurezza.
La small scale Gnl, peraltro, non richiede infrastrutture portuali costose o invasivi interventi strutturali. L'attività si basa su rifornimenti ship-to-ship, ovvero da nave a nave, e ship-to-truck, da nave a camion. Axpo, in particolare, impiega una nave da bunkeraggio dedicata da 7.500 metri cubi per rifornire traghetti e navi di nuova generazione.
I benefici sotto il profilo ambientale vengono giudicati importanti, visto che da una parte il Gnl è una molecola stabile che evapora a temperatura ambiente senza sversamenti in mare e da un’altra consente la riduzione immediata delle emissioni inquinanti all'interno e nei pressi dello scalo portuale. A quanto sembra, l’intendimento della società sarebbe quello di fare del porto di Civitavecchia un hub di riferimento per la transizione energetica marittima.
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