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Assarmatori: «Troppo poco dalla UE in materia di Ets»

di Maurizio Campogiani

	Stefano Messina
Stefano Messina

L’associazione degli armatori giudica insufficiente la proposta di revisione dell’Ets avanzata in sede comunitaria: «Grave la mancanza di tutele per i collegamenti con le isole maggiori e autostrade del mare»

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«La proposta di revisione della Direttiva ETS presentata dalla Commissione europea è troppo timida, pur contenendo importanti riconoscimenti delle istanze che abbiamo avuto modo di evidenziare più volte a Bruxelles, ad ogni livello. Ma nei prossimi passaggi in Consiglio e Parlamento ci aspettiamo un consolidamento degli aspetti positivi e interventi più coraggiosi».

È il commento sulla proposta di revisione dell’Ets che arriva dal presidente di Assarmatori Stefano Messina, per il quale i grandi assenti dal testo della Commissione sono gli strumenti necessari per tutelare i collegamenti con le isole maggiori e le Autostrade del Mare.

«Su questo – prosegue Messina – la parte più intransigente e miope della Commissione europea non ha voluto fare aperture. È un fatto grave: si mette così a rischio il principio della continuità territoriale e l’esistenza di servizi di trasporto merci che realizzano una vera sostenibilità ambientale. I prossimi mesi saranno dunque dirimenti: il Parlamento europeo e il Consiglio avranno l’opportunità di trasformare una revisione ancora incompleta in uno strumento capace di proteggere competitività del trasporto marittimo e ruolo strategico dei porti europei».

Per l’associazione degli armatori non mancano tuttavia aspetti incoraggianti. «Uno di questi, che consolida una nostra richiesta, è la proroga al 2035 dell’esenzione in vigore per i collegamenti con le isole minori – riprende il presidente – in questo modo si tutela la coesione socioeconomica di territori fragili che non possono subire gli extra-costi ETS. Questi risultati sono frutto dell’impegno sia delle componenti della Commissione europea più vicine alle ragioni dell’industria, come il vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto, sia del Governo italiano».

Secondo Assarmatori, il testo contiene inoltre un regime speciale, per quanto limitato alle tratte in ingresso nell’Unione, sotto forma di scontistica dall’extra-costo ETS per le attività intercontinentali di trasbordo contenitori, con l’obiettivo di supportare le compagnie di navigazione a mantenere traffici e investimenti nei terminal europei messi in crisi dalla tassazione ambientale.

«L’ambito di applicazione dello strumento proposto è ancora insufficiente – continua Messina –, ma apre la strada ad una soluzione concreta del problema del trasbordo contenitori nelle successive fasi del processo legislativo. Oggi, dopo anni di resistenze da parte della DG CLIMA, salutiamo con soddisfazione il riconoscimento di una nostra istanza prioritaria, cioè che per superare il problema del transhipment non si può ricorrere soltanto a misure punitive e inefficaci come l’estensione, anch’essa proposta nel testo e figlia di un approccio burocratico e miope, della regola delle 300 miglia nautiche. È fondamentale mantenere in Europa gli snodi vitali della logistica, a servizio delle industrie continentali, soprattutto in questo momento di grande incertezza geopolitica».

Infine, la proposta accoglie la richiesta di Assarmatori e dell’industria di istituire un meccanismo economico di supporto per l’acquisto dei carburanti alternativi, attraverso la compensazione del differenziale di prezzo con i carburanti tradizionali, finanziato con quote d’emissione gratuite come già avviene per il settore dell’aviazione. A questo riguardo, il testo della Commissione include tra le voci finanziabili anche le tecnologie di propulsione, creando una complessità potenzialmente problematica in quanto si può tradurre in un incentivo di mercato poco chiaro. 

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