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Marco Pennesi trovato morto in casa: arrestata la compagna per omicidio

di Redazione web

	Marco Pennesi 
Marco Pennesi 

Quando la polizia è entrata nell’abitazione, l’uomo giaceva a terra, in una pozza di sangue. Per lui non c’era più nulla da fare

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Un uomo di 62 anni, Marco Pennesi, è stato trovato senza vita nella sua abitazione di Civitanova Marche, in provincia di Macerata. La scoperta è avvenuta nella serata di mercoledì 1 luglio, dopo la segnalazione dei vicini che avevano sentito urla e rumori provenire dall’appartamento. Quando la polizia è entrata nell’abitazione, Pennesi giaceva a terra, in una pozza di sangue. Per lui non c’era più nulla da fare.

La compagna arrestata: era in casa in stato di shock

All’interno dell’appartamento gli agenti hanno trovato anche la compagna 34enne, in evidente stato di choc. La donna è stata accompagnata in Commissariato per essere ascoltata e, dopo le prime ore di indagine, è stata arrestata con l’accusa di omicidio volontario. Secondo gli investigatori, i sospetti si sono concentrati subito su di lei.

Le prime ricostruzioni: urla, rumori e un parente chiamato dai vicini

La tragedia si è consumata in via Matteotti, sul lungomare della città. I vicini, allarmati dalle urla, avevano contattato alcuni parenti dell’uomo. Un cugino si era recato sul posto, ma la compagna avrebbe rifiutato di aprire la porta, sostenendo che Pennesi fosse in ospedale dopo essersi ferito. Poco dopo è scattata la chiamata alla polizia.

Le ferite sul corpo e i rilievi della scientifica

Il medico legale, intervenuto sul posto, ha rilevato coltellate al braccio e traumi alla testa compatibili con colpi inferti con un oggetto contundente. Elementi che hanno subito orientato gli investigatori verso l’ipotesi di un’aggressione avvenuta all’interno dell’abitazione. La polizia scientifica ha effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica dell’accaduto, mentre il pubblico ministero di turno ha aperto un fascicolo per omicidio.

Una lite degenerata?

Secondo quanto emerso nelle prime ore, la coppia avrebbe litigato anche la sera precedente. Le urla sentite dai vicini nella giornata di mercoledì fanno pensare a una lite violenta culminata nell’aggressione mortale. Tuttavia, gli investigatori mantengono cautela: la ricostruzione definitiva dipenderà dagli esiti dell’autopsia e dalle analisi tecniche.

Nessuno è entrato o uscito dall’abitazione

Gli agenti hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Dai primi controlli non risultano movimenti sospetti: nessuno sarebbe entrato o uscito dall’appartamento nelle ore precedenti alla morte dell’uomo. Un elemento che rafforza l’ipotesi che l’omicidio sia avvenuto all’interno della casa e che la compagna fosse l’unica persona presente.

In attesa dell’autopsia

L’esame autoptico dovrà chiarire l’orario esatto del decesso e la natura delle ferite, oltre a confermare la dinamica dell’aggressione. Nel frattempo, la donna resta in stato di arresto, mentre gli investigatori proseguono con gli approfondimenti per definire il quadro completo della vicenda.

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