Nicole Minetti: svolta sulla grazia – La decisione della Procura
La Procura generale ha concluso gli accertamenti richiesti dal Quirinale, confermando la correttezza del provvedimento di clemenza e smentendo le ricostruzioni giornalistiche che avevano alimentato dubbi sulla vicenda
La vicenda legata alla grazia concessa a Nicole Minetti registra una svolta decisiva. La Procura generale di Milano ha infatti ribadito il proprio parere favorevole al provvedimento firmato lo scorso febbraio, chiudendo di fatto il fronte di dubbi e polemiche nato dopo le rivelazioni giornalistiche che avevano spinto il Quirinale a chiedere chiarimenti urgenti al ministero della Giustizia. Secondo quanto comunicato dalla procuratrice generale Francesca Nanni, gli approfondimenti svolti nelle ultime settimane hanno escluso qualsiasi anomalia: «Gli accertamenti hanno dimostrato che i fatti riportati dagli articoli che hanno originato questo supplemento di attività non trovano riscontro nella realtà e non emergono elementi in contrasto con il quadro probatorio già acquisito», si legge nella nota diffusa questa mattina.
Le verifiche su Minetti e sulla vita in Uruguay
Le ricostruzioni giornalistiche che mettevano in discussione la vita dell’ex consigliera regionale in Uruguay — e quella del compagno Giuseppe Cipriani — vengono dunque considerate infondate. Non risultano elementi che possano minare i presupposti della grazia, concessa per ragioni umanitarie legate alla tutela del minore adottato dalla coppia e alle condizioni personali della donna. Le perplessità sollevate nelle scorse settimane avevano portato all’attivazione di verifiche congiunte tra Procura generale e Interpol, ma gli esiti hanno confermato la correttezza del provvedimento e la solidità delle motivazioni alla base dell’atto di clemenza.
La relazione inviata al ministero della Giustizia
Concluse le verifiche, la Procura generale ha trasmesso al Guardasigilli una relazione dettagliata che conferma il parere positivo e smentisce le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni. A questo punto, salvo sviluppi inattesi, la grazia concessa a Minetti non dovrebbe essere revocata, chiudendo una vicenda che aveva riacceso l’attenzione sulle sue condanne nelle inchieste Ruby e Rimborsopoli.
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