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Canone Rai in bolletta, ultima occasione per chiedere l'esenzione nel 2026

di Redazione web
Canone Rai in bolletta, ultima occasione per chiedere l'esenzione nel 2026

La procedura per disdire l'addebito richiede la compilazione di un modulo specifico

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Il conto alla rovescia è iniziato. Chi non possiede un televisore in casa e vuole evitare di ritrovarsi l'addebito del Canone Rai direttamente nella bolletta dell'energia elettrica, ha una data cerchiata in rosso sul calendario: 30 giugno.

È questo, infatti, lo spartiacque temporale decisivo per comunicare all'Agenzia delle Entrate la mancata detenzione di un apparecchio televisivo e ottenere l'esenzione per il secondo semestre dell'anno. Ignorare questa scadenza significa dover pagare un'imposta non dovuta. Ecco tutto ciò che c'è da sapere per muoversi per tempo, chi è tenuto al pagamento e come funziona il prelievo.

L'importanza della scadenza

In Italia, il pagamento del canone tv è legato a una "presunzione di detenzione": se sei intestatario di un'utenza elettrica residenziale, lo Stato presume che tu abbia in casa almeno un televisore. Per smontare questa presunzione, l'onere della prova spetta al cittadino. Presentare la dichiarazione di non detenzione entro il 30 giugno permette di essere esonerati dal pagamento per il secondo semestre dell'anno (da luglio a dicembre). Chi ha saltato la finestra di inizio anno (che scade a fine gennaio) ha quindi un'ultima occasione per alleggerire le fatture energetiche dei mesi successivi.

Cosa fare per chiedere l'esonero

La procedura per disdire l'addebito richiede la compilazione di un modulo specifico: il quadro A della Dichiarazione sostitutiva di non detenzione, disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Il cittadino dichiara sotto la propria responsabilità penale (trattandosi di un'autocertificazione) che in nessuna delle abitazioni in cui è intestatario di utenza elettrica è presente un apparecchio tv. La domanda può essere inoltrata in diversi modi:

- Online: tramite l'applicazione web dedicata sul sito dell'Agenzia delle Entrate, accedendo con le proprie credenziali SPID, CIE (Carta d'identità elettronica) o CNS.

– Tramite intermediari: rivolgendosi a un CAF (Centro di assistenza fiscale) o a un professionista abilitato.

- Via PEC: inviando il modulo firmato digitalmente all'indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.agenziaentrate.it.

- Raccomandata: spedendo il modulo cartaceo, insieme a una copia di un documento d'identità valido, all'indirizzo Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella Postale 22 - 10121 Torino. La dichiarazione ha validità annuale. Questo significa che, anche se presentata quest'anno, l'operazione andrà ripetuta all'inizio dell'anno prossimo per mantenere l'esenzione.

Chi deve pagare il Canone Tv?

Il Canone Rai non è una tassa sull'utilizzo o sui contenuti (non si paga per "guardare la Rai"), ma un'imposta sul possesso. È tenuto al pagamento chiunque detenga uno o più apparecchi in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare. Computer, smartphone e tablet, a meno che non siano dotati di un sintonizzatore tv integrato, non sono soggetti al pagamento del canone, anche se vengono utilizzati per guardare programmi televisivi in streaming via internet.

Oltre a chi non possiede la tv, esistono altre categorie esenti per legge: gli over 75 con un reddito annuo proprio e del coniuge non superiore agli 8mila euro e inoltre i diplomatici e i militari stranieri, per effetto di convenzioni internazionali.

Gli importi e l'addebito

A partire dal 2016, per contrastare l'evasione fiscale, il Canone è stato inserito direttamente all'interno delle bollette della luce. L'importo viene spalmato su dieci rate mensili (o bimestrali, a seconda della fatturazione del proprio fornitore di energia) da gennaio a ottobre. Per quanto riguarda l'importo, l'imposta ha subito di recente una sforbiciata, passando dallo storico costo di 90 euro agli attuali 70 euro annui. Questo significa che, sulle bollette a fatturazione bimestrale, i cittadini si ritrovano un addebito di 14 euro a bimestre. Un costo che, in assenza di un televisore, può essere facilmente depennato attivandosi entro il 30 giugno.

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