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A “Deportibus” la riforma al centro del dibattito

di Maurizio Campogiani

	Un momento dell'incontro
Un momento dell'incontro

La riforma della legge sulla portualità è stata al centro del dibattito in quello che si definisce “Il festival dei porti che collegano il mondo”

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La tanto discussa legge di riforma dei porti è stata al centro del confronto a “Deportibus-il Festival dei Porti che collegano il Mondo”, in corso di svolgimento a Ravenna. Nel corso del suo intervento, il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, ha anticipato che entro le prossime due settimane la riforma inizierà il suo iter parlamentari con l’analisi all’interno delle commissioni. Rixi, riferendosi a Porti d’Italia spa, la cabina di regia nazionale che tante perplessità sta suscitando tra gli addetti ai lavori, ha smentito che ridurrà il ruolo e le competenze delle autorità di sistema portuale e aperto al possibile ingresso dei privati all’interno della stessa società.

Il presidente di Assiterminal, Tomaso Cognolato, dal canto suo ha sostenuto che «l’istituzione di Porti d’Italia Spa rappresenta il primo tassello di un percorso di razionalizzazione di processi e strumenti per lo sviluppo infrastrutturale dei porti, che rappresentano il principale asset del nostro Paese. Una volta definita la cornice e la visione strategica, potremo mettere mano a tutto ciò che riteniamo non funzioni. Facciamolo in tempi rapidi partendo da ciò che è necessario, poi, passo dopo passo  potremmo entrare nel merito degli altri aspetti».

«Riteniamo scontato – ha aggiunto Cognolato – l’avvio di un confronto con gli stakeholders sia a livello ministeriale che nel naturale processo dell’iter parlamentare: sarà utile e necessario per entrare nel merito degli aspetti tecnici, giuridici ed economici che non ci convincono, ma con atteggiamento - come sempre - proattivo. Ribadiamo principalmente due necessità: avere chiaro chi sia l’interlocutore e garantire uniformità delle norme, riducendo quanto più possibile gli spazi di interpretazione».

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