Il Tirreno

Toscana

La riflessione

Il futuro della lettura: le nuove strade tracciate dagli studenti

di Viola Mancini *

	(foto di repertorio)
(foto di repertorio)

Nell’era digitale stanno cambiando le nostre abitudini: insieme a telefoni, tablet e pc si stanno diffondendo gli e-book. Il tempo dedicato a leggere è un momento intimo, che consente di isolarsi dal mondo esterno, portando la mente a “viaggiare”

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Ognuno di noi oggi è circondato in ogni momento da schermi, telefoni, tablet o computer, e l’attenzione è misurata in secondi, dunque può sorgere una domanda: quale sarà il futuro della lettura? Questa rimane una fonte insostituibile di conoscenza, ma è indubbio che qualcosa stia cambiando, si tratterà di un’evoluzione o di qualcos’altro? Spesso, soprattutto noi giovani, non riflettiamo abbastanza sul fatto che leggere sia un vero e proprio allenamento per la nostra mente, che ci aiuta a rafforzare la nostra capacità di comprensione e di concentrazione, contribuendo ad arricchire il nostro vocabolario, consentendoci così di comunicare in modo efficace e disinvolto in qualsiasi contesto noi ci troviamo.

Il tempo dedicato alla lettura è un momento intimo, che consente al lettore di isolarsi dal mondo esterno, immergendosi in storie e racconti che permettono alla mente di viaggiare; oggi purtroppo questo tempo viene spesso interrotto da sollecitazioni esterne, una notifica rapisce la nostra attenzione interrompendo la “magia” della lettura.

Negli ultimi decenni si stanno anche diffondendo sempre più strumenti per la lettura digitale, gli e-book, ovvero device su cui è possibile scaricare ogni libro; si tratta di apparecchi leggeri, piccoli e pratici che hanno ben presto conquistato l’attenzione di molte persone. Nonostante questo, i veri e propri libri in carta stampata resistono; infatti in diversi casi si continua a preferire il valore sensoriale del libro: l’odore delle pagine, il rumore che producono quando vengono sfogliate, piuttosto che la praticità di avere ogni libro su un unico dispositivo.

Io credo che tra carta e digitale non debba essere per forza una scelta, l’importante è imparare a gestirli entrambi in modo che possano coesistere. L’obiettivo infatti è quello di continuare a diffondere la storia e la conoscenza attraverso la lettura permettendo a chi legge di proseguire il proprio viaggio.

*Studentessa di 18 anni del Liceo Classico XXV Aprile di Pontedera

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