I nostri soldi
«Metti in foto la tua Vespa...»: i tuoi scatti per celebrare gli 80 anni di un mito – L’album dei lettori, oltre 100 ricordi: come partecipare
Chi non ha ancora inviato il proprio contributo può farlo: c’è ancora tempo per unirsi a questa grande festa!
All’inizio pensavamo di raccogliere qualche foto e invece siamo stati letteralmente “vespizzati”: travolti (in positivo) dalle vostre storie, dai ricordi e dai “pezzi di vita” che avete voluto condividere con Il Tirreno per celebrare gli 80 anni della Vespa.
In pochi giorni la nostra raccolta ha raggiunto e superato le 100 foto diventando una sorta di “playlist delle emozioni” che attraversa e celebra 80 anni di storia e storie: un mosaico di ricordi familiari, di lavori che ancora oggi si fanno “in sella” alla Vespa, di viaggi spensierati tra amici ma anche di ripartenze dopo un dolore.
C’è il panettiere di Pisa che da una vita consegna il pane appena sfornato con la sua Vespa, diventata “compagna fedele” di ogni giorno. Ci sono le immagini sgranate degli anni Settanta, ci sono le donne che la Vespa l’hanno scelta per sentirsi libere e che nelle vostre foto tornano protagoniste, fiere, bellissime. C’è chi nel 1983 è partito da Livorno ed è arrivato fino in Spagna per il viaggio della maturità con quella leggerezza che si vive una volta sola. E poi ci sono le storie che commuovono: chi ha perso una persona cara e ritrova in quella vecchia Vespa su cui viaggiava insieme alla mamma, un modo per ricominciare.
Quindi non possiamo che dire “Grazie” a chi ha già condiviso un ricordo della propria vita e a chi lo farà nelle prossime settimane. Continuate a mandarci le vostre foto e a raccontarci perché amate la Vespa, perché ancora oggi dopo 80 anni “non passa mai di moda”. Per partecipare abbiamo creato un indirizzo mail ad hoc: lamiavespa@iltirreno.it che speriamo continui a riempirsi delle vostre storie. Pubblicheremo foto e testi sia sul giornale cartaceo sia nel nostro speciale qui sul sito.
E non finisce qui: Il Tirreno ha iniziato un tour in Vespa attraverso dieci borghi-gioiello. Se lungo le strade della Toscana incrociate la nostra Vespa rossa, scattatele una foto e inviatela allo stesso indirizzo mail.
L’album speciale del lettori / Parte 2
Nelle foto inviate da Daniele Nencini di Montespertoli il padre Franco alle prese con i primi tentativi di guidare la "125U" del mio nonno (che, ahimé, è andata perduta). Siamo nella seconda metà degli anni '50 del secolo scorso, a Vallecchio nel comune di Castelfiorentino, dove i miei nonni erano contadini nella proprietà della famiglia Berri. L'altra raffigura la mia mamma Giuliana, forse una decina di anni dopo, in sella alla VNB 125 di suo fratello (e anche questa purtroppo non esiste più) nei pressi di Baccaiano a Montespertoli dove ha abitato da ragazza. Successivamente comprò una 150GL di seconda mano che usava tutti i giorni per andare a lavoro in una ditta di tessitura. La terza foto (in basso) testimonia la passione per la Vespa di tutta la famiglia: io, mia moglie Lisa, Franco, Giuliana e mio fratello Giampiero al raduno 2006 del Vespa Club Empoli, del quale faccio parte dal 2002 e dove sono tutt'ora consigliere. Insomma, in casa nostra la Vespa c'è sempre stata. Mio nonno comprò per prima la sua 125U, "rottamata" dopo qualche anno per acquistare una VBB150 che prese il mio babbo e che successivamente rimpiazzò con una 50 "faro tondo", Vespa che passò a mio fratello al compimento dei 14 anni. Quando poi mio fratello arrivò a 16 anni comprò una PX125 Arcobaleno e passò a me la 50. Dopo un po' cominciai a capire che avrebbe avuto bisogno di una sistemata al motore. In quegli anni la Vespa non aveva il valore che ha oggi, io non ho mai avuto la capacità di mettere le mani su un motore e il meccanico mi consigliò di trovarne un'altra usata, quindi trovai una 50 Special che mi ha accompagnato fino ai 16 anni, quando mio fratello mi ha passato la sua 125. Arrivato alla maggiore età e presa la patente per l'auto ho lasciato riposare le Vespe in garage per qualche anno, finché, sul finire degli anni 90 mi è venuta la voglia di rimettere in strada la GL della mamma, verniciandola di nero (!), dotandola di qualche improbabile accessorio e usandola per scarrozzare nei dintorni, senza farle mancare anche una vacanza all'Isola d'Elba. Poi è arrivato il Vespa Club Empoli e complice anche mia moglie che mi appoggiava, abbiamo cominciato a partecipare a raduni e gite. La GL iniziava a essere un po' "fiacca" per i lunghi viaggi, soprattutto in due! Allora ho trovato una PE200 e ho lasciato di nuovo la GL in letargo. Da allora i lunghi viaggi non sono più stati un problema: Torino, San Marino, Genova, Treviso e ben 2 volte in Austria. Negli anni poi il garage si è allargato: 125 Super, PX125, ET3, 125 GT, Granturismo 200 e perfino un Ciao. Negli ultimi anni, dopo la scomparsa del mio babbo, Giuliana ha iniziato a stare poco bene e prima che fosse troppo tardi ho voluto riportare la sua GL agli antichi splendori per poterle vedere ancora tutte e due insieme, cosa che è successa con un po' di commozione a ottobre del 2024 e che vedete nella foto in alto a destra). Ora che anche lei se n'è andata tengo con orgoglio la sua GL, che mi sembra la Vespa più bella del mondo!)
(La Vespa rappresenta l'Italia. La Vespa l'ho conosciuta presto, c'è l'aveva mia mamma. È Lei che mi ha insegnato a guidarla quando avevo 11 anni. È stata mia mamma perché mio babbo morì in un incidente con mio fratello di solo 6 anni, mentre mia mamma era incinta di me. Tutti i sabati mi portava al cimitero e lei per accontentarmi mi faceva guidare la sua Vespa 50 Special. A 16 anni comprai la Vespa Primavera125, era il 1974 e da quanto ero contento...impennavo! Grazie a mia mamma che mi ha fatto anche da babbo. Tutte le volte che vedo la Vespa mi ricordo di Lei!)
(Anno 1983, viaggio dopo la maturità in Spagna. Partenza da Livorno davanti ai 4 Mori, con Vespe cariche di zaini, tende e sacchi a pelo. Arrivo tre giorni dopo a Lloret de Mar.....per noi una grandissima avventura!!! Foto inviata da Raffaello Cioni)
(Per mio padre la Vespa non è mai stata un mezzo di trasporto, ma una compagna di vita. Da ragazzo, con il casco rosso e lo sguardo leggero, aveva già scelto la sua strada. E non l’ha mai cambiata. Oggi ha qualche anno in più, ma lo stesso spirito. La sua Vespa è ancora lì, fedele, carica di pane caldo. Con il suo panificio a Pisa, il Panificio Borelli, ogni giorno attraversa la città per le consegne, sempre su due ruote. Tra strade conosciute e sacchetti pieni, la Vespa resta libertà, lavoro e identità. Perché certe storie non fanno rumore, ma durano tutta la vita. Questa è una sorpresa per mio padre che, nella sua vita, ha sempre scelto Vespa e sarebbe molto felice di questo racconto. Foto inviata da Alice Borelli)
(Le nostre Vespa, anno 1979. Foto inviate da Mario Faenzi)
(Buon compleanno Vespa! Luca)
(La mia Vespa. Foto inviata da Graziano Franchini)
(Un viaggio nel 1983 con la mia Vespa Primavera, da Carrara a Bosco di Corniglio (Pr). Nella foto siamo nei pressi del Passo del Cirone (allora con strada sterrata) che divide la Provincia di Massa e Carrara da quella di Parma. Foto inviata da Riccardo Canesi)
(Io non ce l'ho (avevo il CIAO da ragazza), ma è sempre con ammirazione, orgoglio e fierezza che dico in giro "Io vivo nella città dove è nata la Vespa”. Modellini della Vespa li ho mandati ai parenti a Chicago e in Alaska, ne ho regalato uno a Jovanotti quando sono andata a Cortona, e ne ho portati ad amici spagnoli alle Canarie. Insomma ne vado fiera della nostra Vespa. Grazie! Saluti Monica De Santis)
(La mia mamma Loredana Buchignani, classe 1929. Foto inviata da Cristina Giovannelli)
(Questa è la foto di mia madre scattata sulla Vespa del padre (mio nonno). In provincia di Lecce nella seconda metà degli anni cinquanta (1957-58). Foto inviata da Chiara)
(Vespa 50 Special. La amo perché dal 1970 era di mio nonno e sta passando di generazione in generazione da mio babbo a me e ai miei due figli, Edoardo e Cesare. Foto inviata da Stefano Giannoni)
(Vacanze agosto 1979. Carlo e Renata da Santa Lucia per l'Isola d'Elba. Foto scattata in via Aurelia, a Donoratico. Bei mi tempi… Melaica)
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