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Infortunio in itinere tutela lavoristica e risarcimento del danno

Infortunio in itinere tutela lavoristica e risarcimento del danno

Incidente nel percorso casa-lavoro: i consigli dell'avvocata Carla Spataro

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Per lavoro consegno il cibo a casa: non sono un rider alle dipendenze delle grandi piattaforme, bensì lavoro per un piccolo ristorante. Una sera durante l’orario di lavoro ero diretto verso casa di un cliente, mi sono fermato ad un incrocio, ho attivato la freccia per svoltare e una macchina proveniente da dietro mi ha preso in pieno. Fortunatamente a livello fisico ho subito piccole lesioni (grazie allo zaino delle consegne sulle mie spalle che ha parato il colpo) ma il mio ciclomotore è andato completamente distrutto. Inoltre, si è fermato anche un altro veicolo lamentando danni causati alla propria auto asseritamente da me (non credo abbia capito cosa sia successo). Qual è la procedura da seguire?
M.B.

​​​​​​In primo luogo, è rilevante capire se il conducente del veicolo che ha causato l’impatto si sia fermato o, comunque, se si sia riusciti ad identificare la targa. In secondo luogo, occorre verificare se vi siano testimoni dell’accaduto e se sul luogo dell’incidente siano intervenuti i soccorsi o le forze dell’ordine. In ultimo, ma non meno importante, è essenziale comprendere se l’evento possa essere qualificato come infortunio sul lavoro, e in particolare come infortunio in itinere, ossia avvenuto nel normale percorso tra casa e lavoro o viceversa.

Dunque, nel caso in cui ricorrano i presupposti della tutela lavoristica, è necessario comunicare immediatamente l’evento al datore di lavoro e richiedere assistenza medica, anche recandosi al pronto soccorso, così da ottenere il certificato di infortunio. Il lavoratore deve fornire al datore i riferimenti del certificato medico, mentre il datore di lavoro ha l’obbligo di inoltrare telematicamente la denuncia/comunicazione all’Inail nei termini di legge.

Al di là della copertura Inail, se si è a conoscenza dell’autoveicolo coinvolto, la procedura consiste nel mettersi in contatto con la compagnia assicurativa di quest’ultimo, inviando una lettera formale di richiesta di risarcimento e di apertura del sinistro. È opportuno inoltrare tale comunicazione, per conoscenza, anche alla propria compagnia assicurativa. Se il conducente si è fermato e sul luogo dell’incidente sono intervenute le forze dell’ordine, saranno queste a raccogliere i dati relativi ai veicoli coinvolti, dati che potranno poi essere utilizzati dal danneggiato per la richiesta risarcitoria. Nella lettera è importante riportare tutti gli elementi conosciuti e descrivere in modo preciso la dinamica del fatto.

La richiesta dovrà avere ad oggetto il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi, patrimoniali e non patrimoniali. Alla Pec o alla raccomandata a/r andrà allegata tutta la documentazione disponibile, ad esempio fotografie dei danni, verbale del pronto soccorso, certificato di infortunio, eventuali spese mediche già sostenute e dati dei veicoli coinvolti.

A questo punto sarà la compagnia assicurativa del responsabile ad occuparsi della gestione del risarcimento. Presumibilmente, in un caso come questo, la propria assicurazione potrebbe negare l’applicazione del risarcimento diretto, poiché tale procedura riguarda, in via generale, i sinistri che coinvolgono soltanto due veicoli identificati ed assicurati. Di conseguenza, sarà il liquidatore della compagnia del veicolo responsabile a mettersi in contatto con il soggetto interessato, o con il suo legale, al fine di formulare un’offerta risarcitoria.

Spesso l’offerta relativa al danno patrimoniale segue ad una perizia sul mezzo danneggiato. Per quanto concerne, invece, il risarcimento dei danni non patrimoniali, è normalmente necessario attendere la stabilizzazione del quadro clinico, ossia la guarigione o comunque la definizione dei postumi. Solo a quel punto la compagnia potrà procedere alla valutazione medico-legale delle lesioni e alla quantificazione del danno alla persona.

Servizio sportello legale: Il Tirreno si avvale della competente e qualificata collaborazione dello studio legale Depresbìteris-Scura. I professionisti di questo studio rispondono settimanalmente ai quesiti che arriveranno a sportellolegale@iltirreno.it.

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