Adsp Livorno caso di scuola
Diffusa la relazione degli ispettori del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti chiamati a valutare, nel 2024, la situazione all’interno di Palazzo Rosciano
LIVORNO. Novantotto pagine. Tanto è lunga la relazione degli ispettori del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che due anni fa, dal luglio al novembre del 2024, si “insediarono” a Palazzo Rosciano per verificare lo stato dei rapporti tra i vertici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e, in particolare, per verificare se l’allora presidente, nonché commissario straordinario di Darsena Europa, Luciano Guerrieri, fosse andato oltre i poteri conferitigli dalla normativa.
La relazione porta la data del 22 aprile 2025 ed è stata diffusa integralmente solo da alcuni giorni. Nello specifico, le contestazioni riguardavano soprattutto la gestione del personale dell’ente utilizzato al contempo al servizio del commissario di Governo, la loro retribuzione e il passaggio delle relative informazioni tra i diversi organi dell’authority, in particolare tra il presidente e il segretario generale e il comitato di gestione.
Nella parte iniziale, gli ispettori evidenziano le risposte ricevute dai diversi soggetti interpellati nel corso della loro permanenza a Livorno su alcune delle problematiche che erano state sollevate.
La commissione, presieduta dal professor Francesco Benevolo, diventato nel novembre scorso presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Centro-Settentrionale, non ha sostanzialmente emesso un giudizio e, tanto meno, una sentenza. Ha però rimarcato come la normativa che riguarda in particolare la gestione del personale degli enti portuali e quello che deve essere il ruolo di presidente di un adsp allo stesso tempo commissario di Governo, deve avere necessariamente un approfondimento, visto che al momento presenta importanti lacune.
Non ugualmente regolamentato adeguatamente, secondo gli ispettori, è il quadro normativo qualora si verifichi, come avvenuto proprio nel caso di Livorno, che il presidente di un ente sia chiamato allo stesso tempo a fungere da commissario di Governo.
Per gli ispettori (oltre al professor Benevolo, l’istruttoria è stata condotta anche dal dirigente del Ministero Luca Tunzi e dal Capitano di Vascello Luciano Giuseppe Aloia, del Comando Generale delle Capitanerie di Porto), «occorre definire e chiarire la normativa di settore generale relativa alla disciplina sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Adsp, soprattutto perché la stessa Adsp è un ente pubblico non economico, che la stessa legge definisce a ordinamento speciale e la specialità del suo ordinamento si riflette nella sua massima portata nella disciplina che regola il rapporto di lavoro del personale dell’ente».
«L’intervento sulla legislazione di settore auspicato – concludono gli ispettori – ridurrebbe il grande margine di discrezionalità lasciato all’ente in questa materia, potenziando al contempo i controlli di legittimità esercitati dal Ministero e dal Collegio dei Revisori».
