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Meteo in Toscana, è tornata la neve: imbiancata anche l’alta Garfagnana

di Redazione web

	Il ritorno della neve in Toscana 
Il ritorno della neve in Toscana 

Il calo termico ha riportato la neve fin sui milleduecento metri, con accumuli più consistenti nelle aree tradizionalmente più esposte ai venti da nord-est

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Il freddo è tornato a farsi sentire in Toscana nella giornata di mercoledì 18 marzo, riportando un assaggio d’inverno in pieno periodo primaverile. L’abbassamento delle temperature, accompagnato da forti correnti di grecale, ha favorito il ritorno della neve sull’Appennino e su alcune delle principali vette della regione.

Neve sull’Appennino: imbiancate dai mille metri in su

Il calo termico ha riportato la neve fin sui milleduecento metri, con accumuli più consistenti nelle aree tradizionalmente più esposte ai venti da nord-est.

  • Abetone: imbiancata intensa oltre i 1.300-1500 metri, con paesaggi tornati pienamente invernali.
  • Alta Garfagnana: a San Pellegrino in Alpe la nevicata è risultata più decisa, con fiocchi fitti e temperature invernali.
  • Monte Amiata: qualche fiocco anche sulla montagna senese-grossetana, segnale del netto raffreddamento in quota.

Si tratta di un episodio breve ma significativo, che interrompe la fase più mite dei giorni precedenti.

Il ruolo del grecale: aria fredda e sensazione di gelo

A rendere più incisivo il ritorno del freddo è stato il grecale, che ha soffiato con raffiche sostenute per gran parte della giornata.

Questo tipo di ventilazione, tipico delle irruzioni fredde di fine inverno, ha accentuato la sensazione di freddo, soprattutto nelle zone esposte; favorito la discesa della quota neve; mantenuto cieli più limpidi sulle zone costiere e più nuvolosi lungo l’Appennino.

️Tendenza per il tardo pomeriggio: miglioramento, ma temperature ancora basse

Nel tardo pomeriggio di mercoledì 18 marzo è atteso un graduale miglioramento, con schiarite via via più ampie e attenuazione del grecale. Le temperature, però, resteranno fresche per il periodo, sia nei valori massimi sia nelle minime della notte successiva. Un contesto che conferma la natura ancora instabile e dinamica di marzo, mese capace di alternare rapidamente scenari quasi primaverili a improvvisi ritorni d’inverno.

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