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Capitale della Cultura 2028, doppia beffa per la Toscana: vince Ancona – Ecco il progetto che ha stregato la giuria
L’annuncio da parte del ministro della Cultura Alessandro Giuli durante la cerimonia ufficiale nella Sala Spadolini del Collegio Romano
La corsa al titolo di Capitale italiana della Cultura 2028 si chiude con una doppia delusione per la Toscana: né Massa né Colle Val d’Elsa, entrambe finaliste, sono riuscite a ottenere il riconoscimento. A prevalere è stata Ancona, annunciata come città vincitrice dal ministro della Cultura Alessandro Giuli durante la cerimonia ufficiale nella Sala Spadolini del Collegio Romano, nella mattina di mercoledì 18 marzo.
La scelta della giuria e il dossier vincente
La commissione presieduta da Davide Maria Desario ha selezionato all’unanimità il progetto anconetano, giudicato “eccellente” rispetto agli altri nove finalisti. La candidatura, scelta tra 23 proposte iniziali, era stata presentata il 26 febbraio con una performance di un’ora e accompagnata anche da una versione in Braille del dossier.
“Ancona. Questo adesso”: il progetto culturale
Il titolo del dossier, “Ancona. Questo adesso”, riprende un verso del poeta locale Francesco Scarabicchi. Alla sua realizzazione hanno collaborato figure di rilievo come il premio Oscar Dante Ferretti e il musicista Dardust, contribuendo a definire una visione culturale che ha convinto pienamente la giuria.
Il finanziamento e il precedente marchigiano
Con la vittoria, Ancona riceverà un milione di euro per realizzare il programma culturale previsto nel dossier. Per le Marche si tratta del secondo titolo in pochi anni: il riconoscimento tornerà nella regione quattro anni dopo Pesaro 2024.
