Eurovision, Sal Da Vinci ha un grosso problema che rischia di non farlo partecipare: cosa può succedere
Il vincitore del Festival deve riprogrammare il tour negli Stati Uniti o altrimenti rinunciare alla competizione. Se non si presentasse a Vienna chi andrebbe al suo posto? Ecco cosa dice il regolamento
SANREMO. La vittoria al Festival di Sanremo 2026 ha spalancato a Sal Da Vinci le porte dell’Eurovision Song Contest, che quest’anno si terrà a Vienna dal 12 al 16 maggio. Per il cantautore, all’anagrafe Salvatore Michael Sorrentino e da sempre diviso tra Italia e Stati Uniti, la partecipazione alla competizione europea era un obiettivo dichiarato. Ma ora, a pochi giorni dall’ufficialità, emerge un nodo organizzativo tutt’altro che secondario: il calendario del suo tour oltreoceano coincide con la serata conclusiva dell’Eurovision.
Il tour nordamericano parte proprio il 16 maggio
La tournée con Fausto Leali, intitolata “Da Vinci–Leali: Due voci… un tour”, prevede quattro tappe negli Stati Uniti e in Canada: apertura il 16 maggio ad Atlantic City, poi Boston il 17, Chicago il 20 e infine Montreal il 22. La prima data, però, è fissata esattamente nel giorno in cui a Vienna andrà in scena la finale dell’Eurovision, dove Sal Da Vinci è chiamato a rappresentare l’Italia in qualità di vincitore di Sanremo. Durante la conferenza stampa post-festival, l’artista aveva ribadito la sua volontà di esserci: «L’Italia deve essere presente, per me è un sì per sempre». Ma la sovrapposizione tra gli impegni internazionali e il tour americano rende inevitabile una revisione del calendario.
Il rapporto con Fausto Leali e la necessità di riprogrammare
Il legame tra i due cantanti è di lunga data. Da Vinci ha più volte ricordato come Leali sia stato presente nei momenti cruciali della sua carriera: dalla vittoria al Festival Italiano ai primi passi a Sanremo nel 2009, fino alla nuova avventura del 2026. «Nei miei momenti felici, Fausto c’è sempre», ha raccontato il cantautore, sottolineando la sintonia artistica e personale che li unisce. Proprio per questo, la decisione sulle eventuali modifiche al tour dovrà essere condivisa. L’obiettivo è permettere a Da Vinci di partecipare serenamente all’Eurovision senza rinunciare al progetto live già annunciato al pubblico nordamericano.
Cosa accade se Sal Da Vinci non potesse partecipare
Il regolamento dell’Eurovision prevede una soluzione chiara: se il vincitore di Sanremo non fosse in grado di rappresentare l’Italia, il posto spetterebbe al secondo classificato del Festival. In questo caso, sarebbe quindi Sayf a salire sul palco di Vienna. La scelta definitiva dovrà arrivare a breve, perché i tempi organizzativi dell’Eurovision non lasciano molto margine. Intanto, l’attenzione resta puntata su come l’artista riuscirà a conciliare due impegni internazionali di grande peso.
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