Prodotto non conforme a quanto promesso e diritto al rimborso
Le tutele per gli acquisti online: i consigli dell'avvocata Giulia Orsatti
Ho ordinato su un sito internet un maglioncino marrone di cashmere per regalarlo a mio marito. Il maglioncino è arrivato a casa ma non era il prodotto che io credevo che fosse. Non aveva le qualità richieste: né il tessuto, né il colore erano quelli corretti (e l’ho pagato come fosse cashmere). Ho chiesto di fare il reso a loro spese, mi hanno risposto che posso mandarlo indietro, ma a mie spese, quando nella loro politica era previsto diversamente. Posso fare qualcosa o non mi resta che pagare?
I.
Acquistare online è diventata un’abitudine quotidiana, ma proprio per questo è fondamentale conoscere le tutele previste dalla legge, perché un acquisto comodo può trasformarsi facilmente in una delusione. Nel caso della lettrice de “Il Tirreno” ci troviamo di fronte a una vendita a distanza, cioè a un contratto concluso senza la presenza fisica simultanea di venditore e consumatore, come accade negli acquisti su internet o anche tramite call center. La disciplina è contenuta nel Codice del Consumo, che prevede precise garanzie a tutela di chi acquista. Il venditore ha l’obbligo di consegnare un bene conforme al contratto: ciò significa che il prodotto deve corrispondere alla descrizione fornita, avere le qualità promesse, essere idoneo all’uso abituale di beni dello stesso tipo e possedere le caratteristiche pubblicizzate. Se, come nel caso descritto, il maglioncino non è in cashmere, non ha il colore indicato e non presenta le qualità dichiarate, ci troviamo di fronte a un difetto di conformità. In queste situazioni il consumatore ha diritto, senza alcuna spesa, al ripristino della conformità mediante sostituzione o, se ciò non è possibile o è eccessivamente oneroso, alla riduzione del prezzo o alla risoluzione del contratto con restituzione del bene e al rimborso dell’importo pagato. È importante sottolineare che, quando il prodotto è difforme, anche le spese di restituzione devono essere sostenute dal venditore: non si tratta di una scelta discrezionale dell’azienda ma di un obbligo previsto dalla normativa. Diverso è il caso del semplice ripensamento, dove può trovare applicazione il diritto di recesso entro 14 giorni, con eventuali spese di spedizione a carico del consumatore se correttamente indicate. Qui però non siamo davanti a un ripensamento, bensì a un bene non conforme, e la differenza è sostanziale perché cambia il regime dei costi e delle responsabilità. Il difetto deve manifestarsi entro due anni dalla consegna e la responsabilità ricade sempre sul venditore, non sul produttore, anche quando quest’ultimo sia indicato sull’etichetta o nella pubblicità. Per far valere i propri diritti è opportuno inviare un reclamo scritto, preferibilmente tramite Pec o raccomandata, descrivendo con precisione il difetto e allegando eventuali fotografie del prodotto ricevuto rispetto a quanto pubblicizzato. È consigliabile conservare schermate dell’offerta online, della descrizione e delle condizioni di vendita, perché costituiscono prova del contenuto del contratto. In caso di mancata risposta o diniego illegittimo, è possibile attivare gli strumenti di tutela previsti, compresa la segnalazione all’Autorità garante della concorrenza e del mercato per eventuali pratiche commerciali scorrette o, nei casi più rilevanti, valutare un’azione giudiziale. Nel caso in esame, trattandosi di un prodotto che non corrisponde né alla descrizione né alle caratteristiche promesse, la consumatrice non è tenuta a sostenere alcun costo di restituzione e può pretendere il rimborso integrale di quanto pagato.
Servizio sportello legale: Il Tirreno si avvale della competente e qualificata collaborazione dello studio legale Depresbìteris-Scura. I professionisti di questo studio rispondono settimanalmente ai quesiti che arriveranno a sportellolegale@iltirreno.it.

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