Stefano Messina riconfermato al vertice di Assarmatori
Resterà in carica fino al 2030. Nel corso dell’assemblea generale, svoltasi questa mattina a Roma, eletto anche il nuovo consiglio direttivo dell’associazione che comprende armatori e operatori marittimi nazionali e internazionali
Stefano Messina ricoprirà la carica di Presidente di Assarmatori, l’associazione che raccoglie armatori e operatori marittimi nazionali e internazionali per un ulteriore quadriennio, fino al 2030. Lo ha deciso l'assemblea generale che si è riunita questa mattina presso la sede di Via del Babuino a Roma. La riconferma del presidente uscente è stata approvata all'unanimità, dopo che lo scorso autunno il Comitato Nomine – presieduto da Franco Del Giudice e composto da Stefano Beduschi e Franco Ronzi – era giunto alle medesime conclusioni a seguito di un approfondito processo di consultazione con i Soci stessi.
L'Assemblea si era aperta con la relazione del Presidente e del Consiglio Direttivo uscenti e con un aggiornamento dello Statuto dell'Associazione volto a migliorarne gli standard di efficienza ed efficacia. Contestualmente è stato rinnovato il Consiglio Direttivo. Confermati Stefano Beduschi, Gaudenzio Bonaldo Gregori, Matteo Catani, Franco Del Giudice, Mariaceleste Lauro, Luigi Merlo, Achille Onorato, Salvatore Ravenna, Vincenzo Romeo e Pasquale Russo. Entrano a far parte dell'organo direttivo, a testimonianza della crescita e del rafforzamento dell'associazione, Luigi Cafiero, Giacomo Gavarone, Corrado Neri e Ivanhoe Romin. Confermati anche i due Vicepresidenti uscenti, Achille Onorato e Vincenzo Romeo, insieme a Franco Del Giudice. Alberto Rossi resta Segretario Generale e Giovanni Consoli Vice Segretario Generale, alla guida della struttura dell'Associazione con sede a Roma e uffici di Genova e Bruxelles.
“Sono grato – commenta Stefano Messina - per la proposta avanzata dai miei colleghi, che hanno valutato il lavoro svolto in questi anni e il valore nazionale e internazionale della nostra Associazione, a partire dalla struttura che siamo riusciti a far crescere e consolidare, anche grazie alle competenze e alle competenze apportate dalle numerose aziende associate coinvolte in questo ambizioso progetto. Non c'è però tempo per autocelebrazioni. La rotta che abbiamo tracciato presenta ancora molte onde da superare. Tra le priorità su cui ci concentreremo nei prossimi mesi ci sono la necessità di rivedere le politiche di sostenibilità ambientale dell'Unione Europea, sbagliate e controproducenti, snellire ulteriormente il quadro burocratico che regola il trasporto marittimo, valorizzare le risorse umane e favorire lo sviluppo del nostro settore, nell'ottica di rafforzare la storica vocazione marittima dell'Italia”.
