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Lorde incanta Bologna: il racconto di un live da “brividi” in mezzo al pubblico dell’Unipol Arena

di Andrea Cai (*)

	Una foto del concerto scattata da Andrea Cai, studente del Progetto @Scuola 2030
Una foto del concerto scattata da Andrea Cai, studente del Progetto @Scuola 2030

Il racconto di uno studente che ha assistito al concerto della cantautrice neozelandese. Il disco, acclamato dalla critica specializzata per i suoni innovativi e la sua trasparenza emotiva, è stato un successo

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Lorde, solo pochi mesi fa, ha conquistato l’Unipol Arena tra momenti di gioia e intimità, nell’unica data italiana. Il 29 novembre 2025, l’artista neozelandese ha fatto tappa a Bologna in occasione del suo "Ultrasound World Tour", il suo quarto tour musicale in supporto del suo album più recente "Virgin".

Il disco, acclamato dalla critica specializzata per i suoni innovativi e la sua trasparenza emotiva, ha debuttato al secondo posto nella classifica Billboard 200 dopo il rilascio il 27 giugno 2025 a seguito dell’attesissimo annuncio il 30 aprile. L’artista si è esibita in Italia due volte nel 2022, a Roma e a Verona, e ha annunciato un ulteriore concerto imminente a Milano il 23 Luglio 2026 al Parco della Musica. Durante le due ore in cui si è esibita, ha eseguito in tutto 24 brani.

I due artisti di apertura

Prima dello spettacolo effettivo dell’artista neozelandese, si sono esibite sul palco dell’Unipol Arena altre due artiste: Fabiana Palladino e The Japanese House, nome d’arte di Amber Mary Bain, entrambe artiste inglesi in supporto di Lorde che hanno intrattenuto il pubblico in attesa dell’inizio effettivo del tanto atteso evento alle 21 in punto.

La scaletta

Lorde ha aperto lo show con Hammer, descritta da lei come un’ode alla vita di città. Ha proseguito poi con la celebre Royals, vincitrice di due Grammy nel 2014, tra cui il premio Song Of The Year. Il resto della scaletta è costituita da brani provenienti dai suoi quattro album, includendo canzoni dove si presenta fragile al pubblico, come Favorite Daughter, che tratta il suo complicato rapporto con la madre, Shapeshifter e Man of the Year, che parlano di identità di genere, e Broken Glass, dove afferma di voler dare un pugno allo specchio per motivi di dismorfismo corporeo.

La sorpresa e la chiusura

Oltre ai brani soliti della scaletta, l’artista ha sorpreso i fan con una gradita aggiunta: Hard Feelings, uno dei brani più amati della sua discografia grazie al dolore che Lorde descrive a causa della rottura di una relazione. Lo show si è concluso con Ribs, una delle canzoni più celebri del suo album di debutto Pure Heroine, considerato, da fan e non, come una splendida ode per l’amicizia.

Il percorso di maturità

L’artista è salita alla ribalta grazie al successo mondiale di Royals, singolo insieme a Tennis Court e Team per l’album di esordio Pure Heroine. Il suo secondo album, Melodrama, spesso il preferito dai suoi ascoltatori, cattura le intense emozioni della crescita di una giovane adulta: canzoni come Liability e Writer in the Dark mostrano capacità di autoriflessione sui propri errori. Il terzo disco Solar Power tratta temi come la ricerca della pace interiore. Infine Virgin, il disco più recente, è il più introspettivo dei quattro, dove Lorde si espone al pubblico che la ascolta attraverso brani come David, Man of the Year, Shapeshifter e GRWM.

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