Il Tirreno

Toscana

L’intervista

Fi-Pi-Li, autovelox e pedaggi per pagare lavori e migliorie: «Ecco gli ultimi progetti»

di Ilenia Reali
Il presidente Giani e uno scorcio di Fi-Pi-Li
Il presidente Giani e uno scorcio di Fi-Pi-Li

Il presidente della Regione, Eugenio Giani, fa il punto sulla nascita di Toscana Strade, società che dovrà gestire la strada di grande comunicazione

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A marzo saranno pronti statuto e atto costitutivo di Toscana Strade Spa, la società che dovrà gestire la Fi-Pi–Li. I soldi arriveranno dalla metà dei proventi delle multe elevate con l’autovelox e dai pedaggi. A fare il punto sulla strada-imbuto che porta dalla Costa all’interno della Toscana è il presidente della Regione, Eugenio Giani, che chiederà presto anche un incontro al ministro Matteo Salvini per la Tirrenica.

Presidente, il primo gennaio, sono aumentati per l’ennesima volta i pedaggi anche sull’Autostrada Tirrenica.

«È scandaloso».

Le aziende della Costa sono infuriate.

«Lo Stato italiano si può permettere di avere tutte le risorse possibili. Un’altra cosa è invece la Regione che ne ha molte meno. E sulla Tirrenica ritengo lo Stato stia sbagliando. È un asse fondamentale non solo per la Toscana, ma anche per tutto il Paese. Una parte della Tirrenica è gestita da Anas che risponde al ministro dei Trasporti ed è opportuno, direi fondamentale, che lo Stato, attraverso il suo ministero, dia alla sua azienda operativa le risorse per partire con tre dei nove lotti previsti. Quello del confine con il Lazio fino ad Ansedonia, da Ansedonia ad Albinia e da Albinia a Fonteblanda. Ci sono già i progetti esecutivi e così si unirebbe la costa tirrenica a Roma. A mio giudizio si è sbagliato a non aver previsto nell’ultimo bilancio dello Stato le risorse necessarie. Dall’altra parte della Tirrenica c’è Autostrade che risponde allo Stato ma non come Anas. Per questo ha aumentato sulla Tirrenica il biglietto-capestro della barriera. E su questo ci sarà una protesta formale anche della Regione Toscana».

Cercherete di aprire un tavolo di confronto con il ministro Salvini?

«Chiederò un incontro perché onestamente la percezione è che ci sia un mancato impegno per la Toscana. Lascio le valutazioni a chi ci legge. Mi sembra però un danno anche per i cittadini che esprimono in maggioranza il consenso per le posizioni di Salvini, come Grosseto. Non è condivisibile non finanziare la Tirrenica».

Le imprese della costa chiedono l’esenzione parziale o totale delle tariffe dell’autostrada Tirrenica.

«Non mi sembra ci siano precedenti, però dal loro punto di vista fanno bene a chiedere».

Andiamo verso l’interno. Anche la Fi-Pi-Li è tutt’altro che messa bene. A che punto siamo?

«La Fi-Pi-Li è una strada regionale, ho quindi approvato la delibera di indirizzo per arrivare entro marzo ad avere lo statuto, l’atto costitutivo e di conseguenza la figura giuridica di Toscana Strade spa. Porterà alla gestione di una società specifica che lavorerà esclusivamente sulla manutenzione ordinaria, straordinaria e sul potenziamento della Fi-Pi-Li. Questa società assicurerà la professionalità necessaria e le risorse che saranno destinate alla Fi-Pi-Li e creerà le premesse affinché ci possa essere la valorizzazione della strada, la garanzia della sicurezza e la capienza, con l’obiettivo, progressivamente, di arrivare a realizzare la corsia di emergenza e, dove possibile, la terza corsia».

L’ipotesi di istituire il pedaggio è un’ipotesi aperta?

«È un’ipotesi aperta. È evidente che questa società potrà fare più interventi sulla base delle risorse che avrà. La Regione darà un contributo. Chiederemo allo Stato che, come avviene in altri casi, finanzi alcuni lavori. Inoltre il 50% delle multe elevate con gli 11 autovelox che si sono lungo la strada (15-16 milioni all’anno), e che oggi prendono interamente le tre province saranno finalizzati alla società Toscana Strade che li trasformerà in lavori».

Chi pagherà il pedaggio?

«Solo per i tir. Nemmeno tutti i mezzi pesanti. Non i padroncini per intendersi».

Ci sono altre novità?

«Sulla Fi-Pi-Li, abbiamo commissionato uno studio all’Università di Pisa per identificare i tratti in cui è necessario agire con priorità: sono quelli da Ginestra fino ad Empoli, da Scandicci a Lastra a Signa, da Pontedera fino al bivio tra Pisa e Livorno. Abbiamo approvato a dicembre 10 milioni di euro di risorse regionali per allargare il tratto tra Scandicci e Lastra a Signa. Inoltre abbiamo aggiudicato l’appalto per il ponte sulla Ferrovia e sull’Arno a Signa che porta ai Renai e che libera quella zona dalle code che, talvolta, si creano anche dentro la Fi-Pi-Li».

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