Il Tirreno

Firenze

Tragedia sfiorata

Firenze, un masso precipita dalla collina e sfiora le case: paura a Pian di Mugnone. Chiusa la via Faentina e cinque persone evacuate

di Mario Neri
Firenze, un masso precipita dalla collina e sfiora le case: paura a Pian di Mugnone. Chiusa la via Faentina e cinque persone evacuate

Un blocco di pietra di due metri per due precipita dal costone di Fontelucente e si ferma a pochi centimetri da un edificio con cinque abitazioni. Evacuate cinque persone, tra cui una donna allettata. Strada chiusa e tempi di riapertura ancora incerti

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FIRENZE È stato un attimo, ma sufficiente a far capire quanto il confine tra emergenza e tragedia, in certe notti d’inverno, possa essere sottile. A Pian del Mugnone, lungo la via Faentina, non è stata una frana estesa né uno smottamento diffuso a provocare la chiusura della strada che da stamani genera il caos traffico per chi deve entrare a Firenze arrivando dal Mugello e dalle frazioni a valle di Fiesole: a precipitare dalla rupe e a imporre il blocco è stato un enorme masso di pietra, staccatosi dal costone della montagna di Fontelucente, che incombe sulla strada e sulle case sottostanti. Un blocco di roccia grande circa due metri per due, scivolato giù nel buio, rimbalzando lungo il pendio nel bosco fino a fermarsi a pochi centimetri da un’abitazione.

L’edificio sfiorato dal masso è composto da diverse unità abitative, arroccate in cima a una breve salitella che conduce a un piccolo complesso residenziale affacciato proprio sulla Faentina. Siamo poco lontano dal ponte ferroviario e sotto uno dei punti più panoramici di Fiesole, una bellezza fragile che ieri sera ha mostrato il suo volto più pericoloso. La scena, all’alba, è quella raccontata dalle immagini: il masso incastrato tra il muro, i resti di un muretto a secco divelto, vasi e mattoni sparsi nel terreno, le persiane chiuse di colpo, la strada sbarrata da transenne e lampeggianti.

Cinque persone sono state evacuate in via precauzionale. Tra loro anche una donna allettata, che ha richiesto un intervento più delicato: è stata trasportata in ambulanza e ora si trova ospite da parenti. Nessun ferito, ma la consapevolezza, condivisa da tutti, che sia andata bene solo per una combinazione di fattori casuali.

«Ci hanno detto che prima il masso va sbriciolato e poi vanno rimossi e portati via i detriti – racconta uno degli abitanti – Poi dovranno essere condotti studi e verifiche sul costone della montagna da cui è crollato il blocco per capire se ci sono altri punti franosi e cedevoli e se c’è il rischio di nuove cadute. Solo per un caso, e perché lungo il tragitto di discesa ha trovato ostacoli che lo hanno rallentato, il masso non ha travolto la casa. Poteva essere un disastro».

È da questa constatazione che partono ora i tecnici della Protezione civile e della Città metropolitana. Prima fase: la demolizione controllata del masso, troppo grande per essere rimosso in un unico blocco. Seconda fase: la messa in sicurezza del versante, con verifiche geologiche approfondite sul costone di Fontelucente, per escludere la presenza di altri punti instabili. Solo dopo, se le condizioni lo permetteranno, si potrà parlare di riapertura della strada.

Nel frattempo, la via Faentina resta chiusa e i disagi alla viabilità sono pesanti, perché si tratta di uno degli assi principali tra Firenze e il Mugello. Le vie alternative restano le stesse per chi arriva dal Mugello, dall’Olmo o da Caldine e Pian di Mugnone: svoltare in via della Polveriera e salire fino a Fiesole in piazza Mino per poi scendere su via di San Domenico fino ad arrivare a San Domenico, dove si può percorrere in discesa da oggi via dei Roccettini (il contro Salviati) fino a ponte alla Badia o comunque fino in piazza Edison per raggiungere la città. Per chi rientra da Firenze, ancora la Bolognese verso il Mugello, facendo attenzione al ghiaccio, o salire a San Domenico da piazza Edison, e da lì a Fiesole e poi ridiscendere a Pian di Mugnone e riprendere la Faentina. I residenti osservano il costone con un misto di rabbia e paura, consapevoli che la montagna, qui, è vicinissima alle case. I tempi per il ripristino restano incerti. Di certo, a Pian del Mugnone, nessuno dimenticherà facilmente il rumore sordo di quella notte e quel masso fermo a pochi centimetri da una vita intera.

Ecco come cambia la viabilità

  • VIA FAENTINA: chiusura al transito - nei due sensi - nel tratto compreso tra via della Polveriera a Pian di Mugnone e Ponte alla Badia, eccetto frontisti fino al civico 48 da Firenze e fino al civico 54 da Pian di Mugnone;
  • VIA BADIA DEI ROCCETTINI: istituzione del senso unico di marcia in direzione via Faentina a partire da San Domenico (si inverte il senso di percorrenza di via Badia dei Roccettini, consentendo quindi di scendere verso Ponte alla Badia per chi proviene da San Domenico, misura resa necessaria per snellire i tempi verso la direttrice Careggi).

Per quanto riguarda il Trasporto Pubblico Locale:

  • - La linea ferroviaria Faentina è regolarmente funzionante;
  • - La linea AT nr 21, da Firenze in direzione Caldine è limitata a Salviati; dalla Querciola verso Firenze, la linea è stata potenziata con un bus navetta, sull’itinerario della linea 45, che dalla Querciola, transitando da Caldine e di Pian del Mugnone, raggiunge Fiesole (per raccordarsi con la linea 7).
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