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Giro d’Italia 2025, dal mare alla salita di San Pellegrino: ecco la Viareggio-Castelnovo

di Massimo Guidi

	Il Giro d'Italia fa tappa anche in Toscana
Il Giro d'Italia fa tappa anche in Toscana

Sarà bella e cattiva l’ultima tappa toscana: gli orari dei passaggi. Determinante potrebbe essere l’ascesa all’Alpe di San Pellegrino

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L’undicesima tappa del Giro d’Italia – mercoledì 21 maggio – da Viareggio a Castelnovo ne’ Monti di 186 km (catalogata con difficoltà a tre stelle su un massimo di cinque) si caratterizza per un percorso vallonato che si presta a tentativi di fuga. Determinante potrebbe essere l’ascesa all’Alpe di San Pellegrino (1.623 metri), Gran premio della montagna di prima categoria, sul quale i corridori transiteranno dopo avere affrontato una salita di 13 chilometri, con pendenze anche “cattive” che nell’ultimo tratto arrivano a sfiorare il 20%.

Ma andiamo con ordine. Si parte da Viareggio (intorno alle 12) dalla via Coppino poi dopo avere attraversato via Rosolino Pilo i “girini” faranno il loro ingresso sui viali a mare, transiteranno per via Marco Polo e via Salvo D’Acquisto. Attraversata la rotonda della “Tuffatrice” i corridori si immetteranno sulla via provinciale per Camaiore e dopo essere transitati dal capoluogo del comune affronteranno l’asperità del Montemagno per poi scendere nella Lucchesia attraversando San Martino in Freddana, Monte San Quirico e San Concordio di Moriano fino ad arrivare a Borgo a Mozzano dove, al chilometro 46,3, è stato fissato il primo dei due traguardi volanti di giornata. A seguire il gruppo transiterà nel territorio del comune di Barga, dove la corsa in rosa non passava dal 2015, toccando Fornaci di Barga, Barga e Castelvecchio, per arrivare fino a Castelnuovo Garfagnana.

Arrivati a questo punto, mancheranno ancora 110 Km al traguardo, non ci dovrebbero essere troppe sorprese tranne qualche tentativo di colpo di mano dagli attaccanti della prima ora che sanno di non poter competere per il successo di tappa. Passato Castelnuovo dovrebbe arrivare il momento più interessante con la salita che potrebbe incidere sull’esito della tappa. Si inizia a salire a Campori e con il passare dei chilometri le pendenze cominciano a farsi impegnative fino ad arrivare a scollinare, dopo avere attraversato il paese, la vetta dell’Alpe di San Pellegrino lasciando così la provincia di Lucca per entrare in quella di Modena. Dopo avere affrontato la discesa di circa 20 km si arriva a Ceredolo (siamo già entrati nella provincia di Reggio Emila) dove è stato sistemato il secondo traguardo volante.

Negli ultimi cinquanta chilometri il percorso presenta le ascese di Toano (854 metri), GpM di seconda categoria e a cinque chilometri dalla fine l’ultimo GpM di giornata fissato ai 781 metri della Pietra di Bismantova che potrebbe fare da trampolino di lancio verso il traguardo di Castelnovo ne’ Monti per coloro che avranno ancora residue energie da spendere al termine di una tappa non facile e che prevede anche un finale che potrebbe rivelarsi complicato.

Gli ultimi tre chilometri sono infatti caratterizzati da una rampa a salire poi dopo una breve discesa con curve impegnative che immette nell’abitato di Castelnovo ne’ Monti i corridori saranno impegnati in un ultimo chilometro tutto a salire prima del rettilineo finale di 100 metri.

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