Il Tirreno

Toscana

La storia

Magliano, il sindaco mantiene la promessa: regala il suo stipendio alle associazioni del comune

di Ivana Agostini

	Il sindaco di Magliano in Toscana Gabriele Fusini insieme a un elfo e Babbo Natale
Il sindaco di Magliano in Toscana Gabriele Fusini insieme a un elfo e Babbo Natale

Il primo cittadino di Magliano in Toscana ha mantenuto la parola data in campagna elettorale. I quasi 40mila euro ricevuti sono andati anche a polisportive e famiglie bisognose

3 MINUTI DI LETTURA





MAGLIANO IN TOSCANA. «Se sarò eletto sindaco donerò il mio stipendio alle associazioni del territorio e alle famiglie bisognose». Gabriele Fusini, primo cittadino di Magliano in Toscana, piccolo comune in provincia di Grosseto, lo aveva dichiarato in campagna elettorale un anno e mezzo fa.

La sua, però, non è stata una di quelle promesse fatte solo per catturare voti. È stato un impegno preso verso i suoi concittadini a cui ha voluto dare seguito in maniera concreta. Così il 23 dicembre, a due giorni dal Natale, ha reso noto di aver donato il compenso della sua attività di primo cittadino: una parte è stata destinata alle associazione del territorio, un’altra all’organizzazione di alcuni eventi e un’altra ancora è andata a dieci famiglie in difficoltà. Fusini ha donato 39mila 600 euro (ossia 2mila 200 euro lordi al mese). «Ho sempre pensato – spiega al Tirreno – che la politica si debba fare per passione e non per professione. Non deve essere un lavoro. Almeno per me è così. Qualcuno pensava che non avrei tenuto fede a quella promessa elettorale. Lo scorso anno i soldi erano pochi visto che ero stato eletto sindaco da poco. Nel 2024 l’anno è stato completo e quindi ho donato la cifra corrispondente a 18 mesi di stipendio. Sicuramente ci rimetterò perché dovrò pagarci le tasse, ma va bene così. Lo avevo detto e l’ho fatto e continuerò a farlo fino a che sarò sindaco».

Per Fusini essere il primo cittadino è una sorta di missione. «Vorrei essere ricordato per qualcosa che ho fatto – aggiunge – per aver portato a termine qualcosa che ad altri non era riuscito. Essere sindaco per me vuol dire riuscire a lasciare un segno sul territorio che amministro. Per me la cosa più importante è vedere che nel mio comune ci sia armonia, che il clima sia disteso. Che ci sia collaborazione fra le associazioni. Credo che nel mio comune i cittadini, tranne pochi spero – precisa – vogliano bene a me e alla mia squadra. Ho messo insieme persone che sono lontane dalla politica, che volevano solo fare qualcosa per il loro territorio senza essere tirati per la giacchetta dai vari partiti politici. Credo che di promesse io e la mia giunta ne manterremo parecchie e forse anche prima della fine del mandato».

La donazione dello stipendio per Fusini è stato un gesto naturale. «Non tutti condividono questo mio modo di fare politica, ma non mi interessa – ribadisce – è una scelta personale non sindacabile. Credo che, soprattutto in questo periodo, ci sia bisogno di fare più che di dire, ci sia bisogno di stare insieme e di ascoltare le persone e cercare di dare davvero una mano, non solo economicamente, anche con una chiacchierata, un consiglio o spesso con un sorriso, una rassicurazione o un incoraggiamento. Questo mio gesto vuole essere un ringraziamento concreto alla nostra comunità e a tutte le associazioni che ci aiutano ad animare il nostro territorio. Le associazioni, coloro che hanno organizzato eventi e tutti coloro che collaborano per rendere migliore il nostro territorio, sono la testimonianza di quanto sia importante lavorare uniti, confrontandoci e migliorandoci passo dopo passo. Ringrazio tutti per l’impegno, per l’aiuto e la fiducia che dimostrano ogni giorno».

Fusini è un imprenditore che da decenni è appassionato di politica. I soldi del suo stipendio sono stati destinati ad associazioni come la Croce rossa, tutte le polisportive del comune, le parrocchie, le Pro loco, il comitato genitori che ha realizzato le calze per la Befana e moltissime altre che offrono servizi importantissimi per la collettività. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Lutto

Silvio Baldini e la morte della figlia Valentina: «È sempre stata la mia bambina, quelle notti ascoltando le sue risate...»

di Alessandro Tabarrani
80 Vespa