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Lutto nel mondo dell’arte, addio al professor Andrea Granchi


	Andrea Granchi (Foto Facebook / Accademia delle Arti e del Disegno)
Andrea Granchi (Foto Facebook / Accademia delle Arti e del Disegno)

Firenze, l'artista, film-maker, curatore e docente aveva 77 anni. Era vicepresidente dell’Accademia delle Arti del Disegno

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FIRENZE. L'artista, film-maker, curatore e docente Andrea Granchi, tra i più attivi e significativi rappresentanti della stagione dell'avanguardia artistica degli anni Settanta, sperimentatore di nuovi linguaggi, è morto a Firenze all'età di 77 anni. L'annuncio della scomparsa è stato dato dall'Accademia delle Arti del Disegno, di cui era presidente della classe di pittura e vicepresidente.

Il cinema d’artista e le rassegne internazionali

Nato a Firenze l'11 giugno 1947, Granchi si diploma al'Accademia di Belle Arti nel 1969, già vincitore del Premio del Comune di Firenze per giovani artisti nel 1966 e poi del Premio Stibbert per la pittura nel 1971. È stato un riconosciuto protagonista in Italia e all'estero del cosiddetto "Cinema d'Artista" realizzando lucidi, ironici, perfetti film dartista, un genere che in Italia ha portato avanti tra i primi. Ha curato rassegne di carattere internazionale (1976-80) sia in Italia che all'estero (Centre George Pompidou-Cinémathèque Française di Parigi, Philadelphia). Tra le numerose partecipazioni si segnalano la Biennale di Venezia (1978 e 2011), la Triennale di Milano (1981), la Quadriennale di Roma (1986), Arte Italiana Oggi (Stockolm 1987), Estecne (Valencia, Palau de La Scala, 1990), Cinema d'artista in Toscana (Centro Luigi Pecci di Prato, 2004), Viaggiatori sulla Flaminia (Museo dell'Emigrazione, Gualdo Tadino, 2006). Tra le più recenti quelle per Lo sguardo espanso. Cinema d'artista italiano 1912-2012 a Catanzaro (2012) e Luce. Scienza Cinema Arte (Palazzo del Governatore, Parma, 2015). Nel 2017 due suoi film sono stati acquisiti dal MAXXI di Roma in occasione di"Doppio schermo. Film e video d'artista in Italia dagli anni '60 ad oggi" a cura di B. Di Marino.

Le opere

Andrea Granchi è stato tra i primi a realizzare lavori in cui riunisce elementi plastici con proiezioni di immagini in movimento, film, fotografie e suono (L'allegro e il Pensieroso per 'Camere incantate', Milano, 1980; Il Turco e l'Italiana, film-opera per 'Piazza della Palla', Firenze, 1980; L'Inventore e l'Epigono, installazione filmica per la Triennale di Milano, 1981; Disegno del Tempo, Pinacoteca Civica di Volterra, 2013). Tra le esposizioni personali si ricordano Inseguitore di Giganti a Palazzo Pinucci a Firenze (1989), L'uomo che insegue l'ombra a Lugano (1989), Viaggi obliqui alla Tour Fromage di Aosta (1993), Destini paralleli al Cart di Falconara Marittima (2009), L'Adret e L'Envers nel Castello di S. Rhémy-en-Bosses per la Regione Valle d'Aosta con opere dal 1967 al 2010, l'articolata esposizione antologica Il luogo dove i destini si incontrano nella Pinacoteca Civica di Volterra (2013), Viaggi immobili alla Galleria del Carbone di Ferrara (2019) e, nello stesso anno, la personale Andrea Granchi prima mostra del ciclo "Il sacro nell'arte contemporanea" presso il nuovo Museo d'Arte Sacra dell'Abbazia di San Salvatore (Si). Andrea Granchi ha varie opere in edifici e luoghi pubblici, tra cui gli 'occhi' delle due vetrate absidali della chiesa della Maddalena a Saturnia (1996), l'affresco con Santa Lucia custode della carità realizzato per il Giubileo del 2000 nella chiesa dei Santi Giuseppe e Lucia a Firenze, l'installazione Viaggiatore sedentario di fronte al Grande realizzata per il "Museo a Cielo Aperto" del Comune di Etroubles in Valle d'Aosta (2005). Come docente, Granchi è stato a lungo titolare della cattedra di Pittura nelle Accademie di Belle Arti di Carrara e di Firenze dove ha tenuto, fino al 2012, anche il Laboratorio di Nuovi Linguaggi Espressivi, per cui ha dato avvio ad un nuovo indirizzo di ricerca sul "Libro d'Artista" con una serie di esposizioni tra cui Oggetto LIBERo (Archivio di Stato di Firenze, 2007). Nel 2010 ha ideato e curato Traiettorie Città delle Arti con l'Accademia di Belle Arti di Firenze, il Conservatorio Cherubini, l'Istituto Superiore per le Industrie Artistiche e l'Accademia delle Arti del Disegno, intrecciando produzioni di arte contemporanea con seminari storico-artistici, eventi musicali e concerti. Nel 2017, in Cina, in occasione della Phoenix Art Exhibition nella città di Fenghuang, a cura della China National Academy of Painting, gli è stato attribuito il Phoenix Art Award.

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