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Caro-libri, lo sfogo di una mamma toscana: «Dovrò chiedere a due di loro di lasciare la scuola»

Caro-libri, lo sfogo di una mamma toscana: «Dovrò chiedere a due di loro di lasciare la scuola»

La spesa di centinaia di euro ha messo in ginocchio una donna con tre figli a carico. Così lo studio alle superiori sta diventando un privilegio

06 luglio 2024
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Di questo passo dovrà chiedere ai due figli maggiori di lasciare la scuola; il piccolo frequenta ancora le classi dell’obbligo. Sola, con tre figli a carico, non riesce a sostenere le spese necessarie a far studiare tutti i figli e la prospettiva delle centinaia di euro di cui dovrà disporre per acquistare i libri a settembre l’ha messa definitivamente in ginocchio. È la storia di una donna fiorentina che, disperata, si è rivolta agli uffici di Federconsumatori Toscana, come riporta Laura Grandi, presidentessa regionale dell’associazione. I rincari previsti per il prossimo anno scolastico peseranno per diverse decine di euro in più a famiglia rispetto all’anno passato.

«Questa donna – racconta – sui quarant’anni, che vive in una zona periferica di Firenze, si è rivolta alla nostra associazione per sfogare la propria disperazione – spiega –. Non è disoccupata, ma ha un lavoro fisso con cui riesce a sopperire alle necessità essenziali della sua famiglia. Ma non può sopportare la spesa di centinaia di euro per i libri di testo. Anche perché l’ex marito non le passa regolarmente le quote che dovrebbe per il sostentamento dei figli. Studiare alle superiori, per i costi che implica, sta diventando sempre più un beneficio riservato ad una élite».

E questa è solo una di tante storie di difficoltà economica che si annidano nelle pieghe del tessuto sociale toscano: nessun territorio ne è purtroppo esente. «I nuclei familiari monogenitoriali sono quelli che soffrono di più – aggiunge Grandi –. E anche sulla scuola, tutti gli aumenti che si stanno sovrapponendo sono del tutto ingiustificati. Oggi parliamo del caro libri e dei prezzi lievitati per tutti gli articoli scolastici. Quando ci avvicineremo a settembre, alla partenza del nuovo anno scolastico, staremo a vedere come andrà con la questione delle tariffe dei trasporti; non escludiamo che possano arrivare aumenti, e sappiamo bene che molti studenti, soprattutto delle superiori, utilizzano il trasporto pubblico per andare a scuola».

 

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