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Airbag Takata, maxi richiamo di Citroen. Ma non è l’unica azienda: come sapere se la propria auto è coinvolta

Airbag Takata, maxi richiamo di Citroen. Ma non è l’unica azienda: come sapere se la propria auto è coinvolta

Stellantis consiglia di non utilizzare l’auto fino a quando non sarà effettuato l’intervento di manutenzione: il caldo tra i fattori di rischio

07 giugno 2024
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Maxi richiamo per le Citroen C3 e DS3, incriminati gli airbag Takata. Secondo una nota diramata da Stellantis, si consiglia di non utilizzare l’auto fino a quando non sarà effettuato l’intervento di manutenzione.

Il maxi richiamo

Un richiamo che ha causato non pochi problemi agli automobilisti, migliaia anche in Toscana: nell’attesa, Stellantis ha annunciato che per ovviare al disservizio, sono in arrivo ben 25mila auto sostitutive. Gli airbag Takata, sarebbero particolarmente sensibili al caldo e all’umidità, dunque maggiori rischi per chi vive in zone particolarmente calde e all’approssimarsi dell’estate. In Francia le Citroen C3 e le DS3 richiamate sarebbero state prodotte tra il 2009 e il 2019, particolare l’attenzione per coloro che vivono a sud della Francia, verso Lione. In Italia, per il richiamo delle compatte francese non è stata fatta alcuna distinzione tra gli abitanti nelle zone più calde e quelli più a nord.

Secondo il segretario nazionale di Codici, Ivano Giacomelli, la lettera inviata da Stellantis ai proprietari degli esemplari di Citroen e DS coinvolti nella campagna richiami, sarebbe particolarmente preoccupante. Il problema principale sarebbe, oltre a quello noto della difettosità degli airbag, anche quello della difficoltà di effettuare una prenotazione in officina, visti i lunghi tempi di attesa

Un ultimo aspetto dovrebbe essere preso in considerazione, secondo diverse associazioni dei consumatori, le auto oggetto del richiamo, dovrebbero essere trasportate in officina mediante un mezzo di soccorso, il tutto per scongiurare un potenziale pericolo proprio all’avvicinarsi dell’intervento manutentivo. Un “costo” che dovrebbe essere a carico del costruttore e non dell’utente.

La tua è coinvolta?

Ma Citroen non è l’unica casa automobilistica coinvolta nel richiamo. Per verificare se la propria auto è coinvolta, è importare controllare il sito web del produttore inserendo il numero di telaio, reperibile sulla carta di circolazione. Qui, ad esempio, le pagine dedicata di Citroen e Nissan.

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