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Polizze auto, stangata sui toscani: le città più care, perché i prezzi lievitano e come risparmiare

di Martina Trivigno
Polizze auto, stangata sui toscani: le città più care, perché i prezzi lievitano e come risparmiare

Il report Ivass sull’Rc auto: a febbraio il premio assicurativo più alto si registra a Prato. Seguono Firenze, Pistoia e Massa Carrara

01 aprile 2024
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La Toscana sul podio, ma questa volta il primato non è positivo: la nostra regione, infatti, si classifica ai primi posti perché ha il premio medio della Rc auto più alto in Italia. In altre parole, gli automobilisti toscani sono costretti a pagare di più per assicurare la propria auto rispetto a chi vive nel resto del Paese. È la fotografia scattata dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) analizzando i dati di febbraio relativi alla polizza obbligatoria per legge che copre i danni a persone o cose in caso di sinistro con colpa e che vede al primo posto in assoluto Napoli. Poi è il trionfo (si fa per dire) delle nostre province: al secondo posto (primo per la Toscana) c’è Prato (da sempre ai vertici) con un premio medio annuale di quasi 565 euro. Segue Caserta e poi, dal quarto all’ottavo posto si classificano ancora le province toscane: Firenze, Pistoia, Massa Carrara, Lucca e Pisa con una variazione percentuale (rispetto a febbraio 2023) che varia dal +4,2 al + 7,3%. Questi rincari, però, non sono una novità per la Toscana, anzi si sommano da molti anni, portando la nostra regione sul tetto d’Italia sul fronte dei rincari.

Il quadro nazionale

Secondo l’indagine dell’Ivass, per i contratti sottoscritti a febbraio 2024, il prezzo medio dell’Rc auto è di 395 euro, in aumento su base annua del 6, 5% in termini nominali e del 5, 7% in termini reali. Tuttavia, l’Istituto rileva che a febbraio si è registrata una decelerazione dell’aumento dell’Rc auto rispetto al +7,5% del mese di gennaio e che i prezzi medi sono inferiori al periodo precedente alla pandemia (406 euro a febbraio 2019). Sul fronte degli aumenti di prezzo su base provinciale registrati, invece, sono compresi tra l’1,8% di Reggio Calabria e l’11 % di Aosta. Infine, spiega l’Ivass, per gli assicurati che appartengono a classi di merito superiori alla prima, l’incremento di prezzo è del 9,3%

Il Codacons

«La risalita delle tariffe Rc auto determina una stangata da circa 780 milioni di euro su base annua a carico degli automobilisti italiani – commenta Silvia Bartolini, presidente toscana del Codacons, il coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori – L’aumento delle tariffe del +6, 5% a febbraio equivale a un incremento di 24 euro a polizza rispetto alle tariffe di febbraio 2023, e porta il costo medio dell’Rc auto a quota 395 euro. Se si considera che in Italia circolano 43 milioni i veicoli assicurati, di cui 32,5 milioni di auto, la stangata sull’Rc auto raggiunge la maxi-cifra di 780 milioni di euro annui solo per la categoria degli automobilisti. Gli incrementi delle polizze risultano poi estremamente diversificati sul territorio, ma le province con le polizze più pesanti risultano, subito dopo Napoli, in Toscana: mi riferisco a Prato (565 euro), Firenze (483 euro) e Pistoia (482 euro)». La provincia toscana con il premio medio più basso, invece, è Siena (351 euro).

Garanzie accessorie

Secondo l’osservatorio di Facile.it, fra le garanzie accessorie (che fanno crescere il prezzo della polizza), la più scelta a marzo è stata l’assistenza stradale, richiesta dal 43,27% degli utenti che hanno calcolato un preventivo Rc auto, seguita nel 25% dei casi dagli infortuni al conducente e dalla tutela legale (19,44%). Sul fronte delle classi di merito, uno dei criteri principali che le compagnie assicurative prendono in considerazione per determinare il premio assicurativo, quasi il 61% degli automobilisti toscani appartiene alla 1 (la più virtuosa, quindi la più economica), mentre oltre il 16% alla categoria di merito 14 o superiore (quelle più onerose).

Perché i prezzi lievitano

«È vero, la Toscana è la regione con il premio medio dell’Rc auto più alto in Italia, ma è anche la regione in cui si denuncia il maggior numero di sinistri». A spiegare le ragioni dei rincari delle polizze assicurative e anche a dare dei consigli su come (provare a) risparmiare è Antonello Simone, presidente regionale di Adiconsum Toscana, associazione per la difesa di consumatori.

Avvocato, Rc auto più cara in Toscana rispetto ad altre regioni italiane: come mai?

«Gli aumenti dei premi delle polizze Rc auto, in particolar modo in Toscana, non sono dovuti soltanto agli ormai noti meccanismi inflazionistici provocati, anche in questo settore, dall’instabilità internazionale».

Da cosa dipendono allora?

«Soprattutto alla circostanza che vede la nostra regione al primo posto in Italia per numero di sinistri denunciati: il 3,02% degli automobilisti toscani, infatti, ha denunciato un sinistro negli ultimi mesi del 2023, contro una media nazionale del 2,33%, come emerge anche dai dati diffusi dall’osservatorio di Facile.it».

Quindi come possono difendersi i cittadini toscani?

«Il consumatore, per cercare di risparmiare sul costo della polizza, al momento del rinnovo, che non è tacito e quindi non lo obbliga a rimanere con una certa compagnia anche dopo la scadenza annuale, deve confrontare, a parità di coperture base ed integrative offerte, quali sono i costi, valutando se affidarsi alle società che ancora operano attraverso agenzie fisiche, oppure a quelle online».

C’è qualche differenza tra le due tipologie?

«No, l’importante però è rivolgersi a operatori che offrano un servizio clienti e un’assistenza sinistri facilmente raggiungibili in caso di necessità».

In questi aumenti crede ci siano fenomeni speculativi?

«I fenomeni speculativi, se possiamo definirli così, sono legati all’obbligatorietà dell’assicurazione Rc auto».

In che senso?

«L’obbligo assicurativo, che deriva dal solo possesso dell’auto o della moto, fa sì che le compagnie decidano liberamente quando e come determinare l’aumento tariffario, falsando, di conseguenza, anche il mercato concorrenziale. Per questo Adiconsum, come già detto, suggerisce di richiedere sempre più preventivi in sede di sottoscrizione o di rinnovo di una polizza assicurativa».

Il faro deve essere soltanto la convenienza nel preferire una polizza all’altra?

«Il nostro consiglio è quello di valutare di scegliere la più conveniente a parità di coperture, senza però rinunciare a servizi di assistenza efficienti per non avere brutte sorprese, soprattutto in caso di sinistri».

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