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Spid, bollo auto, la pensione: come fare tutto da casa? In Toscana ecco 219 "punti digitali" per aiutare i cittadini a muoversi su internet

di Alessandro Formichella
Spid, bollo auto, la pensione: come fare tutto da casa? In Toscana ecco 219 "punti digitali" per aiutare i cittadini a muoversi su internet<br type="_moz" />

Un ufficio con personale formato in paesi e città della Toscana per spiegare come utilizzare cellulare e computer per svolgere le "noiose" operazioni di tutti i giorni

19 gennaio 2024
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L’obiettivo è quello di coprire tutta la Toscana in pochi mesi. Il lavoro impegnativo da fare è quello di diminuire il divario digitale nella popolazione. Missione non facile, ma possibile. Ci proveranno i 219 sportelli del “digitale facile” che la Regione vuole mettere in campo entro la fine della primavera 2024 con tanto di personale formato per aiutare i cittadini ad usare internet e il digitale per tutte le operazioni che riguardano, in modo particolare, la pubblica amministrazione.

I Punti del digitale facile: cosa sono

I Pdf, Punti del digitale facile, tireranno su la saracinesca in decine di aree e Comuni, mentre un secondo bando entro la fine di gennaio aprirà la possibilità di usufruire di altri 50 punti del digitale facile attraverso gli enti del terzo settore. Il terzo millennio, chiama rapidamente ad aggiornarsi a qualsiasi età e con qualsiasi funzione e ruolo. «La pubblica amministrazione in primis, ma non solo, andranno rapidamente a far scomparire tutto il cartaceo e ci sono fasce di popolazione, non sempre anziana come si pensa, totalmente ancora non capace e non abituata ad usare i sistemi digitali per funzioni che sono già e diventeranno sempre di più ordinarie, quotidiane. Si parla dello Spid (sistema pubblico di identità digitale), o ad esempio dell’uso del portale Inps, dell’agenzia delle entrate, del pagamento del bollo auto fino alla cartella sanitaria regionale o all’accesso di prenotazione per fare un vaccino. Insomma, siamo stati troppo a lungo fermi, soprattutto prima del Covid, nel non capire l’importanza dell’accesso per tutti alla digitalizzazione e adesso non possiamo permetterci altri ritardi», dice Stefano Ciuoffo, assessore regionale alle infrastrutture tecnologiche. Il digitale, è una tema cruciale oggi come oggi, caratterizzato da un rapido avanzamento tecnologico nella società e dalla crescente dipendenza che ciascuno di noi ha dalle soluzioni digitali in tutti gli aspetti della vita quotidiana. Ma è presente in modo importante una forte disparità nell’accesso e nell’uso delle tecnologie informatiche e di Internet fra le diverse fasce della popolazione, «che è nostro compito fare di tutto per rimuovere», ripete l’assessore regionale. Ed è per questo che in ciascuno dei Punti del digitale facile, ci sarà personale formato a supporto di ogni fascia di popolazione per compiere tutti gli atti, ormai quasi di routine, che si possono affrontare solo attraverso internet e il digitale.

Il progetto

Il progetto è in parte finanziato dal Pnrr per 30.000mila euro per tre anni per ogni Punto del digitale facile. Nei diecimila euro all’anno per ogni sportello dovranno rientrare anche le spese di gestione del personale, che potrà essere anche quello del Comune o di una associazione del terzo settore. Sulla spesa corrente della Regione, invece, andrà tutto quello che riguarderà l’hardware e il cablaggio delle postazioni a disposizione dei cittadini. Se non inizia una nuova era, ci affacciamo comunque a una svolta. Nei giorni scorsi a Pontedera è stata inaugurata la prima rete dei Punti digitale facile (Pdf) della Valdera; sei nuovi presidi pronti all’uso che saranno di aiuto per chiunque incontri difficoltà ad utilizzare il web e ad accedere alla rete internet. Giovedì 18 gennaio ne è stato inaugurato uno a Rosignano. Dei sei Punti digitale facile attivati in Valdera, quattro sono in co-progettazione con enti del Terzo settore, come la Misericordia di Buti con due sportelli, uno dell’Arci che riceve nella sede del Circolo arci di Capannoli e uno dell’Auser, associazione per l’Invecchiamento attivo, che ha aperto lo sportello presso il centro Montessori di Fornacette (Calcinaia) .

L'assessora

«I processi di rafforzamento delle competenze digitali sono fattore di uguaglianza e democrazia, a iniziare dalle persone non più giovanissime e da quelle in condizioni di fragilità», ha sottolineato l’assessora regionale a istruzione e formazione, Alessandra Nardini, che venerdì 12 gennaio era presente all’inaugurazione della prima rete dei Punti del digitale facile. «Alle persone oggi viene richiesto sempre di più l’accesso a piattaforme digitali nei rapporti con i gestori dei servizi, anche pubblici. Ecco perché questo investimento non solo è giusto ma è anche doveroso». Con i due bandi promossi dalla Regione Toscana, attraverso il finanziamento del Pnrr si arriverà ad avere 219 punti del digitale facile in tutta la Regione, praticamente uno in ogni Comune. Una copertura capillare, spiega l’assessore regionale Ciuoffo, anche se la sfida non si ferma qui. «Ci sarà da pensare a come programmare anche in futuro una politica costante di supporto all’uso del digitale e alla riduzione del divario di conoscenze per compiere atti e gesti che stanno diventando quotidiani», conclude Stefano Ciuoffo.

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