Meteo
Saldi invernali e acquisti online, occhio alle truffe: le 5 cose a cui fare attenzione
Sotto le feste di Natale almeno il 13% di chi ha fatto shopping è rimasto fregato: le dritte per comprare in sicurezza
Al via ufficialmente, venerdì 5 gennaio, i saldi invernali 2024. E con gli sconti, crescono anche i rischi di frode per i sempre più numerosi consumatori che si affidano alle vetrine online per i propri acquisti.
Secondo un recente sondaggio condotto da Klarna, provider globale di pagamenti e di servizi per lo shopping assistiti da intelligenza artificiale, il 13% degli acquirenti italiani di età superiore ai 18 anni è stato truffato durante il periodo natalizio, con pacchi mai consegnati o articoli che differiscono completamente da quanto ordinato. Questa percentuale sale al 26% per i consumatori tra i 18 e i 26 anni, spesso tra i più attivi nel mondo dell'e-commerce.
Al fine di scongiurare il pericolo di imbattersi nelle truffe virtuali durante il periodo clou per gli acquisti, il colosso fintech svedese del “Buy now, Pay later” fornisce alcuni preziosi consigli per proteggere il proprio portafoglio e vivere un’esperienza di shopping online sicura.
1. Attenzione alla grammatica e all'ortografia.
Piccoli errori grammaticali e/o di ortografia su un sito web non sempre implicano una truffa, ma potrebbero, tuttavia, essere indicatori di siti creati frettolosamente, oppure, non autentici.
2. Metodi di pagamento.
Fare attenzione ai metodi di pagamento proposti e a quelli che non sono invece disponibili. I negozi online fraudolenti prediligono spesso le transazioni anticipate, che rendono più complessa la procedura di rimborso, mentre non accettano metodi come l’addebito diretto e l’acquisto attraverso Klarna, ad esempio. «Klarna si impegna, infatti, a garantire un’esperienza online facile e sicura con la politica di protezione degli acquirenti e di protezione contro le frodi, attuando rigorosi controlli di sicurezza per proteggere i clienti e prevenire acquisti non autorizzati».
3. Politiche di rimborso poco chiare.
Politiche di rimborso ambigue o inesistenti sono tra i campanelli d’allarme a cui prestare maggiore attenzione. Assicurarsi, pertanto, che il rivenditore fornisca istruzioni chiare e comprensibili sulle modalità di reso del prodotto.
4. Nomi di dominio ambigui.
Elemento frequente dei siti web fake è la somiglianza a quelli di marchi noti, ma con piccole variazioni. Un ulteriore indizio di un'offerta fraudolenta potrebbe essere la mancata corrispondenza tra il nome del sito web e la merce offerta dal negozio.
5. Se sembra troppo bello per essere vero, purtroppo, di solito lo è!
Non lasciarsi trascinare dalla frenesia di “fare l'affare” è la prima regola. Offerte scontate troppo allettanti, soprattutto se relative a prodotti di marchi noti, potrebbero nascondere una truffa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
