Il Tirreno

Toscana

La decisione

Scuola, in Toscana la Regione blocca gli accorpamenti

Scuola, in Toscana la Regione blocca gli accorpamenti

Giani e Nardini: «Producono effetti negativi». Varati gli indirizzi per l’anno 2024/2025, si potrà procedere alla riorganizzazione solo se richiesto dai territori

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. La Regione Toscana impone uno stop agli accorpamenti delle scuole, salvo laddove richiesti direttamente dai territori. Ad annunciarlo è una nota dell'agenzia di informazione della Giunta regionale che dà conto di una delibera approvata lunedì scorso su impulso dell'assessora all'Istruzione, Alessandra Nardini, con la quale palazzo Strozzi Sacrati intende proseguire la battaglia contro il taglio di 15 istituti scolastici indicato dal ministero. In Toscana le scuole resteranno 470. "Restiamo contrari a scelte che penalizzano la scuola e colpiscono in particolar modo le aree interne- spiegano il presidente della Regione Eugenio Giani e l'assessora Alessandra Nardini- con questa delibera vogliamo ribadire la nostra contrarietà sia nel merito sia nel metodo. Il governo impone tagli e poi scarica sulle Regioni la responsabilità di attuarli". Agli occhi del governatore e dell'assessora la decisione del ministero risulta profondamente sbagliata. "Per una Regione come la nostra che negli anni si è impegnata a dimensionare correttamente, a realizzare i comprensivi per garantire la continuità verticale dal punto di vista pedagogico e organizzativo- sostengono- tagliare adesso significa produrre effetti negativi dal punto di vista delle ricadute educative e occupazionali. Il governo racconta che questa scelta deriva dal Pnrr, ma non è così: la riorganizzazione della rete scolastica doveva e poteva essere fatta in altro modo. Proseguiremo il confronto con i Comuni, le Province e i sindacati e valuteremo insieme le prossime mosse". (Cap/ Dire)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La battaglia legale

Spiagge all'asta, 18 bagni della Versilia fanno causa: «Concessione valida fino al 2033»

di Matteo Tuccini
Speciale Scuola 2030