Toscana
Cairoli, manager morto al Giglio dopo la dimissione dall’ospedale: ci sono undici indagati
L’ipotesi è quella di omicidio colposo in relazione alla responsabilità in ambito sanitario
ISOLA DEL GIGLIO. Da chi lo ha preso in cura la sera precedente al pronto soccorso a chi gli aveva praticato le disperate manovre di rianimazione sull’imbarcazione, fino agli ultimi istanti di vita. Da chi si era occupato delle analisi a chi aveva eseguito e valutato le radiografie. A titolo diverso, ma comunque con l’ipotesi di omicidio colposo in relazione alla responsabilità in ambito sanitario, sono undici le persone iscritte nel registro degli indagati per la morte del manager 58enne Fabio Attilio Cairoli, il malore fatale della sera tra sabato e domenica scorsi su “Il Giappa” ormeggiato a Giglio Porto.
Cairoli aveva passato il sabato tra i negozi del Giglio, poi era andato a cena insieme con la compagna e con un amico. Il malore intorno alle 23, mentre era a bordo del suo yacht. Subito, nel Molo rosso del Giglio, si sono precipitati i soccorritori, ma ogni tentativo di rianimazione è fallito. Sul posto i carabinieri, che hanno raccolto le testimonianze e indirizzato subito le attenzioni sulla visita all’ospedale di Orbetello.
In questa fase in cui le eventuali responsabilità non sono state ancora individuate, a tutti coloro che erano venuti in qualche modo e sotto qualsiasi forma in contatto con il ceo di Igt Global Lottery la Procura deve garantire di poter partecipare agli esami medico-legali. E così, letti gli atti raccolti dal Norm dei carabinieri di Orbetello, a ciascuno di loro e ai loro difensori il sostituto procuratore Carmine Nuzzo ha inviato l’avviso per i cosiddetti accertamenti tecnici non ripetibili: in altre parole l’autopsia, il cui incarico sarà affidato venerdì. L’autopsia inizierà subito dopo il conferimento dell’incarico e sarà in questo momento che gli indagati potranno nominare, se lo riterranno opportuno, propri specialisti.
Lo potranno fare anche i familiari di Cairoli, anche loro avvisati dell’autopsia in qualità di parti offese: la compagna Marilena Blasi, i due figli di Cairoli, le due sorelle nonché la mamma del manager. Una volta completati gli accertamenti, il pm potrà dare il nulla osta e la famiglia potrà riavere il corpo di Fabio Attilio, composto all’obitorio dell’ospedale Misericordia. Lunedì pomeriggio, la signora Marilena è stata ammessa per pochi minuti nella sala mortuaria. E qui venerdì mattina sarà eseguita l’autopsia. Da qui il corpo raggiungerà poi il luogo prescelto per il funerale.
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