Allerta catastrofi in Toscana, arriva il test con uno squillo simultaneo su tutti i cellulari
La Toscana scelta come regione pilota: il messaggio sarà accompagnato da un particolare suono per richiamare l’attenzione
FIRENZE. Domani (mercoledì 28), ore 12: tutti gli smartphone agganciati in Toscana squilleranno contemporaneamente. Decine di migliaia di notifiche avvertiranno simultaneamente di un allarme in corso. Un’allerta, ma niente paura. Perché la notifica filtrata dagli schermi di smartphone e tablet, accompagnata da un suono inedito, avviserà solo della sperimentazione di un sistema che dal prossimo anno lancerà veri allarmi per avvertire di una catastrofe imminente o in corso.
Parte dalla Toscana il test di It-Alert, il sistema di allarme pubblico messo a punto dal dipartimento nazionale di Protezione civile per avvisare i cittadini presenti in una determinata area di una possibile emergenza e dei consigli per cercare di “sfuggire” al pericolo. Non un sms e nemmeno un messaggio “social”, tipo WhatsApp. Sullo schermo dello smartphone comparirà una notifica bilingue (italiano e inglese), accompagnata da un particolare suono (non lo squillo della suoneria impostata). «Questo è un messaggio di test del sistema di allarme pubblico italiano. Una volta operativo ti avviserà in caso di grave emergenza», il testo della notifica che comparirà su tutti gli smartphone agganciati ad una cella telefonica in Toscana. Una prova, la prima a livello regionale dopo quelle locali svolte a Vulcano (simulando un’eruzione) e in provincia di Reggio Calabria (simulando un terremoto nell’area dello Stretto)che non solo servirà a testare il sistema, ma anche ad implementare un servizio che debutterà a livello nazionale a metà del prossimo anno. Inizialmente, sarà usato per avvertire la popolazione in caso di sei eventi catastrofici: maremoti generati da un sisma, collasso di una diga, attività vulcanica, incidenti nucleari o emergenza radiologica, rilevanti incidenti in stabilimenti industriali e precipitazioni intense che potrebbero provocare alluvioni o smottamenti.
«Un sistema di allertamento che sarà utilizzato solo in casi di emergenza particolarmente significativi e quindi eventi catastrofici, ma prevedibili, perché è un sistema invasivo e deve esserci un margine di certezza importante che non sempre, ad esempio con le previsioni meteo, può esserci», sottolinea l’assessora regionale alla Protezione civile Monia Monni che invita i cittadini alla «massima collaborazione» rispondendo al questionario allegato al link del sito internet che sarà diffuso con la notifica (www.it-alert.it) per indicare “consigli”, malfunzionamenti e per segnalare l’eventuale mancato arrivo del messaggio. Dopo la Toscana, la sperimentazione sarà allargata progressivamente a tutte le altre regioni a partire da Sardegna (30 giugno), Sicilia (5 luglio), Calabria (7 luglio), Emilia-Romagna (10 luglio). «Se perfezionato, il sistema rappresenterà un potente strumento di comunicazione in tempo reale delle criticità e un grande passo in avanti verso una migliore gestione delle emergenze», commenta il governatore Eugenio Giani evidenziando il ruolo della Toscana, prima regione scelta per la sperimentazione «anche grazie al proficuo rapporto di collaborazione da anni attivo tra settore regionale e dipartimento nazionale».
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