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Daniela: «Aiutata nella mia scelta di fare la libera professione»


	Daniela Puccetti
Daniela Puccetti

Daniela Puccetti è laureata in ingegneria gestionale presso l’Università di Pisa e in Ingegneria del gioiello al Politecnico di Torino. Nella sua carriera ha intrapreso varie esperienze con imprese del settore. In seguito ha deciso di diventare una libera professionista. Un passaggio, come racconta lei stessa, compiuto con il sostegno del Centro per l’Impiego. Come hai deciso di entrare nel mondo dei liberi professionisti? «La mia scelta è stata dettata dalla consapevolezza, derivata dalle mie esperienze, che nei grandi marchi italiani non c’è ancora una cultura del bijou. Quindi nell’organico aziendale non c’è spazio per un apposito professionista. Per cui ho pensato che fosse più efficace presentarmi come una collaboratrice esterna. Poi mi si era presentata l’opportunità di lavorare per un marchio americano molto interessante. L’azienda però non ha sedi in Europa, per cui avrebbe necessariamente dovuto ingaggiarmi come partita Iva». Di cosa ti occupi nel tuo lavoro? «In questo momento sto collaborando con diverse aziende, sia italiane che estere. Faccio un'analisi tecnica e critica in base ai disegni che mi vengono inviati dal comparto di design delle aziende, stabilisco le specifiche tecniche per la protitipia dei modelli, mi occupo della scelta e dei contatti con i fornitori. In sostanza seguo lo sviluppo del prodotto fino alla messa in produzione a livello industriale». Come mai ti sei rivolta al Centro per l’Impiego? «Perché avevo bisogno di una consulenza fiscale per quanto riguardava l’apertura della partita Iva. E non penso che ci siano altri enti in grado di fornire informazioni così dettagliate e utili gratuitamente. Dopo averlo contattato, mi è stato risposto tempestivamente e sono stata invitata ad un colloquio in videochiamata. Non solo: il Centro per l’Impiego mi ha fornito tutte le informazioni di cui avevo bisogno a livello normativo e mi ha aiutato anche nello strutturare la mia proposta di collaborazione. Grazie all’operatrice che mi ha seguito in tutto il percorso, sono anche venuta a conoscenza della possibilità di richiedere l’anticipo della Naspi della mia precedente esperienza lavorativa. Un’importante agevolazione che viene fornita a quanti vogliano avviare una loro attività». Che giudizio dai della tua esperienza? «Assolutamente positiva, ho trovato grande disponibilità e preparazione. Dal contatto con l’azienda all’avvio dell’attività sono passati solo due mesi. Il grande valore aggiunto del CpI è che è una struttura molto a contatto con la realtà. Mi hanno parlato in modo schietto delle possibilità, ma anche dei rischi della mia scelta, di come prevederli e affrontarli».

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