Scompare il criminologo Francesco Bruno, teorico della pista “esoterica” del Mostro di Firenze
Fece parte del collegio difensivo di Pietro Pacciani come consulente di parte. Aveva 74 anni
È morto all’età di 74anni nella sua terra nativa a Celico, il professore Francesco Bruno, medico e criminologo di fama internazionale che ha svolto un ruolo fondamentale nelle indagini sul mostro di Firenze. Bruno era nato nel centro presilano il 10 maggio del 1948.
A dare notizia della scomparsa il sindaco di Celico, Matteo Lettieri.
Il Professor Francesco Bruno era un luminare impegnato nella risoluzione dei più efferati delitti italiani e collaborò con vari ministeri per lo studio delle droghe. Nei primi anni ’80, su impulso di Vincenzo Parisi, allora vertice del Sisde, pubblica il primo studio universitario che collega gli omicidi commissionati al “Mostro di Firenze” con l’esoterismo e il fine sacrificale. Francesco Bruno, criminologo di professione, fece parte del collegio difensivo di Pietro Pacciani come consulente di parte. Docente di Criminologia e di Psicopatologia Forense in varie sedi universitarie fu anche docente straordinario di Pedagogia Sociale presso l’Università degli Studi di Salerno e titolare della cattedra di scienze psichiatriche all’università “La Sapienza” di Roma .
Diresse la sua attenzione, soprattutto su tematiche politiche, sociali, morali e di formazione per riproporre la centralità e la soggettività dell’uomo che la società attuale delle nuove tecnologie dell’informazione e comunicazione sembra ridurre. I funerali saranno celebrati a Celico.
Dal 1979 al 1987 Bruno fu un funzionario, e poi direttore di sezione, alla presidenza del Consiglio dei Ministri. Nel 1987 divenne professore di Criminologia e medicina forense alla Sapienza, negli anni ’90 collaborò nuovamente con vari ministeri contro la criminalità mafiosa e la lotta alla droga.
È stato, inoltre, in vari programmi televisivi dedicati a serial killer, tra cui Delitti (LA7), Maurizio Costanzo Show (Canale 5) ma soprattutto fu un ospite fisso per un decennio a Porta a Porta su Rai1 condotto da bruno Vespa occupandosi, tra l’altro, anche di gialli e crimini che hanno segnato la storia italiana come il delitto di Cogne.
Dal 2010 si occupò anche del caso di Rina Pennetti, giovane donna di 33 anni scomparsa a Spezzano della Sila. Francesco Bruno fu anche direttore scientifico del master in Scienze forensi dell’Università La Sapienza di Roma e investigatore privato Edi Ciesco che ha lavorato negli ultimi anni nei casi più controversi e difficili come l’omicidio di Natalia Gonzales Fernandez, la cameriera colombiana dipendente del centro commerciale Le Torri d’Europa, uccisa il 22 aprile 2009 a Sincelejo o quello di Ramon Polentarutti, scomparso il 14 aprile 2011: i suoi resti sono quelli rinvenuti nel novembre scorso nelle griglie delle vasche di raffreddamento della centrale A2A.
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