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Lavoro, dove il Natale è più bello: dieci aziende toscane che hanno premiato i dipendenti
Dalla nautica alla moda passando per l’immobiliare sono tante le imprese che hanno previsto in occasione delle feste dei bonus più o meno cospicui per i lavoratori contro il caro vita
Un bonus straordinario per i dipendenti. Un regalo di Natale da parte di diverse aziende toscane che quest’anno hanno deciso di dare un contributo in più ai lavoratori per far fronte agli effetti dell’inflazione e all’aumento del costo della vita. Riempire il carrello al supermercato infatti costa sempre di più e così non solo i grandi gruppi ma anche le piccole aziende, dal settore della nautica a quello delle telecomunicazioni passando per la moda e l’immobiliare, hanno voluto fare la propria parte. Soprattutto sotto forma di ticket e buoni d’acquisto – per le bollette, la spesa o la benzina – che vanno da alcune centinaia di euro fino al valore del raddoppio della tredicesima, come nel caso di Azimut Benetti. Un “premio di produzione” – in alcuni casi – da parte delle aziende che così hanno voluto ringraziare i “loro” dipendenti per gli ottimi risultati ottenuti. Contributi che, a seconda delle situazioni, sono anche frutto di trattative sindacali. Abbiamo selezionato dieci storie esemplari che arrivano da diverse zone del territorio.
Azimut Benetti raddoppia la tredicesima
Il gruppo Azimut/Benetti, leader mondiale nella produzione di imbarcazioni da diporto a motore, a dicembre raddoppia la tredicesima ai dipendenti delle cinque sedi italiane. Si tratta di un secondo bonus, dopo quello già erogato lo scorso febbraio, che era stato deciso per aiutare i dipendenti a far fronte agli aumenti delle spese per l'energia e il carburante. «Il bonus – spiega l’azienda – «viene destinato tramite l’erogazione di servizi e ticket welfare per un valore parametrato in base a fasce di reddito (30mila, 40mila e 50mila, ndr) secondo quanto previsto dal Decreto aiuti varato a novembre dal consiglio dei ministri. I dipendenti potranno così godere della completa detassazione e beneficiare della cifra lorda, aumentando realmente il loro potere di acquisto, grazie anche al lavoro realizzato per garantire molte alternative di utilizzo dei ticket in ognuno dei territori in cui sono presenti gli stabilimenti e in cui vivono i dipendenti del Gruppo: Piemonte, Liguria, Toscana e Marche».
Acqua dell’Elba: centomila euro ai dipendenti
Acqua dell’Elba, azienda dei profumi di Marciana Marina, ha scelto di sostenere «il benessere dei suoi collaboratori», attraverso un progetto di welfare aziendale tra i primi a diventare realtà non solo nell’isola, ma in Toscana e in Italia. La società benefit dei fratelli Fabio e Chiara Murzi e Marco Turoni, che dal borgo marinese sta crescendo di anno in anno in Europa e altri continenti, ha infatti deciso di riconoscere ai suoi 118 collaboratori dei buoni acquisto per un valore totale, appunto, di 100mila euro. «Nutrono un forte amore per l’azienda e il loro impegno, la loro passione e le loro competenze rappresentano la più grande risorsa di Acqua dell’Elba. Sono la nostra famiglia e per noi è un piacere donare questa cifra in un momento storico in cui il costo della vita è aumentato in maniera così importante», spiega il presidente Fabio Murzi.
Fabo: mille euro ai lavoratori
Sotto l’albero di Natale i dipendenti della Fabo troveranno un bonus di 1000 euro che contribuirà senz’altro a far passare a tante famiglie un Natale molto più sereno. La grande azienda di Larciano, che produce nastri adesivi, ha voluto dare un segnale di vicinanza a tutti coloro che stanno contribuendo a renderla ancora più grande. Azienda leader a livello mondiale per la fabbricazione di nastri adesivi, la Fabo dà lavoro a 153 dipendenti, a cui si aggiungono 8 addetti interinali. «Lavorare in un’azienda che valorizza l’impegno dei propri dipendenti in maniera così fattiva – dichiara la dipendente Elena Rusen – è per noi uno stimolo costante a far bene e a continuare nel nostro impegno».
Bonus da mille euro anche da Filpucci
Il settore della moda divide i risultati positivi degli ultimi mesi con i propri lavoratori. E dopo Ferragamo, Gucci e la montemurlese Luilor ora anche Filpucci, che dopo un 2021 che si era chiuso con un incremento del fatturato del 50%, chiude il 2022 con un’ulteriore crescita del 15%, distribuisce un bonus natalizio da 1.000 euro ai propri dipendenti. A ricevere il bonus saranno tutti i dipendenti del gruppo Filpucci, un totale di 160 persone: oltre a quelli della sede centrale, l’azienda ha coinvolto nell’iniziativa anche i dipendenti della Tintoria Fior di Luce e quelli della Valfilo.
Alla Timenet bonus e premio di risultato per i dipendenti
Bonus ai dipendenti, premio di risultato e assunzione di cinque persone, che dopo un periodo di stage di sei mesi potranno essere in quadrati a tempo indeterminato. La Timenet al Terrafino non conosce crisi e anzi cresce, e vara un piano per “festeggiare” l’incremento del fatturato, che secondo le stime nel 2022 è cresciuto del 10% rispetto al 2021, attestandosi intorno ai 12 milioni di euro. E dunque intanto l’azienda specializzata in servizi di connettività internet e telefonia Voip per le imprese riconosce ai 61 dipendenti in organico un bonus welfare fino a 1.100 euro ciascuno, a cui possono essere aggiunti buoni carburante da 200 euro a coloro che abitano ad almeno 20 chilometri dalla sede di via Lucchese.
Savino Del Bene: contributo per scuole e asili
La Savino Del Bene di Firenze ha stanziato un bonus straordinario a favore di tutti i dipendenti con particolare attenzione alle famiglie e ai giovani con figli. Inoltre, per l’anno prossimo è previsto un ulteriore bonus volto alla copertura totale delle spese per l’asilo nido, con un massimo di cinquemila euro a bambino: «Si tratta di un contributo importante che permetterà a tutti i giovani e a coloro che hanno uno o più figli di coprire spese onerose» spiega Fabio Nocentini, vicepresidente esecutivo di Savino Del Bene.
Dall’agenzia immobiliare duemila euro ai dipendenti
Sarà un dolcissimo Natale per i dieci dipendenti dell’agenzia immobiliare “Il Nido” di Pistoia che, a giorni, incasseranno un bonus di oltre 2.000 euro. «Si tratta della più alta gratifica di sempre riconosciuta dalla nostra azienda – precisa il direttore commerciale Andrea Meoni – che, in questo periodo di rincari e caro-bollette, può dare una mano a chi vive l’azienda come una grande famiglia».
Ciemmeci e Giuntini: 500 euro di bonus per i lavoratori
Gruppo Florence, il primo polo produttivo integrato in Italia al servizio della moda di lusso internazionale, ha deciso di riconoscere a tutti i suoi dipendenti un “bonus energia” contro il carovita pari a 500 euro netti, che verranno erogati sotto forma di buoni spesa nel mese di dicembre. Tra questi anche i lavoratori della Ciemmeci di San Miniato e la Giuntini di Peccioli.
L’iniziativa legata al welfare si rivolge alle 2.200 persone del Gruppo che in poco più di due anni ha aggregato 21 eccellenze manifatturiere italiane. Una crescita possibile grazie all’investimento nella ricerca delle migliori competenze dell’artigianalità made in Italy a servizio dei più prestigiosi brand del lusso internazionale.
Bonus ai dipendenti di Menchini ed Henraux
Anche la Menchini Guido & fratello marmo e affini, e la Henraux Spa hanno riconosciuto un bonus ai dipendenti. Il contributo spontaneo più consistente è stato quello della dita gestita da Giuseppe Menchini (che è anche presidente della contrada del Leon d’Oro) e i suoi figli: seicento euro elargiti ai suoi circa 20 dipendenti, sia per aiutarli in un momento di forte inflazione dei prezzi che per i buoni risultati conseguiti dalla ditta che ha sede a Marzocchino, a Seravezza.
Capp Plast, bonus ai dipendenti contro il caro vita
Un bonus di 800 euro per aiutare i dipendenti contro il caro vita. Lo prevede un accordo siglato nei giorni scorsi fra la direzione aziendale della Capp Plast, azienda specializzata in materie plastiche per l'industria e l'agricoltura, e le rappresentanze sindacali interne e la Filctem Cgil di Firenze. Il bonus interesserà tutti gli 200 dipendenti diretti e somministrati degli stabilimenti di Campi Bisenzio (Firenze) e Prato.
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