La protesta
Per 150 lavoratori del marmo è arrivato un regalo in busta paga
Sono i dipendenti di Menchini ed Henraux ad aver ricevuto il bonus
SERAVEZZA. Che sia poco o tanto, prima di tutto, conta il gesto: perché è spontaneo e non viene fatto da tutti gli imprenditori. Nello specifico sono due quelle di cui è venuto a conoscenza Il Tirreno, tramite il sindacato della Fillea Cgil, le aziende che nella busta paga di dicembre hanno fatto un regalo ai loro dipendenti. Che si possa chiamare un bonus o un premio di produzione, fatto sta che sono euro che sono stati versati nelle tasche di diverse famiglie versiliesi.
Le ditte sono la Menchini Guido & fratello marmo e affini, e la Henraux Spa di cui Carlo Carli è amministratore delegato. Il contributo spontaneo più consistente è stato quello della dita gestita da Giuseppe Menchini (che è anche presidente della contrada del Leon d’Oro) e i suoi figli: seicento euro elargiti ai suoi circa 20 dipendenti, sia per aiutarli in un momento di forte inflazione dei prezzi che per i buoni risultati conseguiti dalla ditta che ha sede a Marzocchino, a Seravezza. «È stato prima di tutto un gesto di sostegno e aiuto ai miei operai – ha commentato Menchini – in questo momento di grande crisi economica. Poi un atto di riconoscenza e un regalo di fine anno. È la seconda volta che lo facciamo. La prima era stata nel 2020, l’anno della pandemia. Quest’anno invece stiamo pure andando bene e così abbiamo pensato di dividere anche il successo». L’azienda della famiglia Menchini, ereditata dai nonni che la fondarono nel 1906, ha centoquindici anni di storia. Si occupa di realizzare progetti su disegno in marmo, sia per l’edilizia e negli ultimi cinquant’anni, soprattutto per il settore della nautica. Ha rivestito di oro bianco delle Alpi Apuane alcuni degli yacht che hanno fatto la storia, come il gigante Nabilia, la barca del miliardario saudita Adnan Kashoggi.
L’altra società del lapideo protagonista del regalo di Natale è altrettanto importante. È forse la più longeva della Versilia e la più importante nel settore del marmo per fatturato e occupazione, con duecento anni di storia raggiunti nel 2021: è l’Henraux spa. L’azienda, che ha sede in via Deposito a Querceta, non ha reso nota la cifra del bonus che ha fatto trovare nelle buste paga dei circa 130 fra impiegati, operai e cavatori. Però ha confermato di aver fatto questo nobile gesto. E tutto ciò è stato ovviamente salutato con favore dal sindacato più rappresentativo, la Fillea Cgil di Lucca, di cui è segretario – ed è stato confermato pochi giorni fa – Michele Mattei. «Fa piacere che ci siano aziende – ha detto Mattei – che in maniera facoltativa (perché al riguardo non c’è nessun obbligo legislativo, ndr) hanno scelto di riconoscere questo maggior contributo agli operai. Spero che in futuro sempre più aziende lo facciano. È un gesto che fa contenti anche i dipendenti stessi. Il marmo vive più o meno un segno di ripresa e questa forse ne è anche la testimonianza». l
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