Il Tirreno

Toscana

Carrara 

Omicida evade da casa e aggredisce l’ex

Libero Red Dolce

Era ai domiciliari per motivi di salute. Non aveva il braccialetto elettronico perché non “esisteva pericolo di fuga”

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carrara

Davide Tenerani era agli arresti domiciliari perché aveva avuto una grave infezione all’occhio e doveva curarsi. Altrimenti sarebbe rimasto in carcere per avere ucciso con una coltellata a febbraio 2011 un giovane, Jonathan Esposito, a La Spezia durante una rissa. Martedì pomeriggio però è evaso (dall’abitazione di Carrara) ed è andato a casa della sua ex ragazza, prima minacciandola di morte e poi colpendola con un pugno. Ora è tornato in carcere, in attesa che il tribunale di Sorveglianza fissi un’udienza per discutere della violazione.

Quando venne mandato a casa, non si applicò il braccialetto elettronico a Tenerani, difeso dall’avvocato di Massa Enzo Frediani: si riteneva che “non sussistesse il pericolo di fuga”. Una valutazione che non si è dimostrata esatta. Condannato per omicidio volontario, con sentenza definitiva del 2016, per lui c’è stato un “differimento della pena perché le sue condizioni di salute risultavano incompatibili con lo stato di detenzione. L’infezione all’occhio era brutta, rischiava di perderlo e necessitava di un’operazione molto delicata. Che non gli ha impedito, però, di avere, di nuovo un comportamento violento. Stavolta nei confronti di una donna che era stata la sua fidanzata per qualche tempo. La polizia, che lo ha arrestato dopo essere stata chiamata da una donna che ha assistito all’aggressione dalla finestra, sta ancora indagando sulle motivazioni che hanno portato Tenerani a scappare dai domiciliari e andare a casa della ragazza. Il movente che l’evaso accamperebbe sono “motivi di gelosia”. Che non possono giustificare certo l’aggressione.

Secondo quanto ricostruito, Tenerani è andato a casa della ragazza e ha iniziato a urlare minacce e insulti. Minacce di morte. Poi le botte. È stata la ragazza a raccontare ai poliziotti quello che era successo in casa. Appena arrivato Tenerani avrebbe cominciato a insultarla e minacciarla, facendosi sempre più violento . E alla fine - racconta la vittima - l’uomo l’avrebbe colpita con un gancio al volto.

La donna, che dopo la deposizione è stata visitata al pronto soccorso del Nuovo Ospedale Apuane a Massa, ha riportato un trauma cranico facciale con prognosi di otto giorni. Quando i poliziotti sono arrivati sul posto però Tenerani era già andato via. Nell’appartamento c’erano solo la donna, terrorizzata e sotto choc, e un suo amico.

L’arresto dunque è conseguenza della violazione della misura degli arresti domiciliari. Non è stato colto in flagranza .

Nei prossimi giorni (i tempi non sono stati ancora fissati) ci sarà un’udienza del tribunale di Sorveglianza di La Spezia che stabilirà come l’uomo dovrà proseguire la pena per l’omicidio volontario, cioè il reato del 2011.

Riguardo all’aggressione invece ci sarà un ulteriore procedimento, sicuramente per lesioni e forse anche per altri reati. La donna ha raccontato che prima di andare via l’ex fidanzato le ha strappato di mano il cellulare e l’orologio. I capi d’imputazione saranno definiti a breve dalla Procura —.

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