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Turista fai da te? Sei itinerari su misura nella Montagna Pistoiese (al fresco). E per scoprirli c’è un numero di telefono

di Carlo Bardini

	Una delle possibili tappe
Una delle possibili tappe

Basta una chiamata e il personale addetto organizza subito una visita ad hoc fra le bellezze immerse nel verde della natura in collaborazione con associazioni locali

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PISTOIA. Esiste una realtà che è in grado di organizzare al turista una vacanza su misura, rispettandone anche desideri e aspirazioni. È l’Ecomuseo della Montagna Pistoiese, un museo a cielo aperto che da diversi anni è presente sul territorio e che ogni anno è riuscito ad arricchirsi di iniziative e itinerari. «È il tuo museo su misura», è il modo con sui ama definirlo il suo direttore Lorenzo Vagaggini, che precisa: «Noi aiutiamo il turista a pianificare i suoi itinerari e dare suggerimenti».

Cosa significa in sostanza? Che se ci si trova sulla Montagna pistoiese per passare una settimana al fresco delle montagne ma non si sa come passare il tempo, basta chiamare il numero verde o il punto informativo centrale che si trova a Gavinana nella sede di palazzo Achilli, e il personale che risponde è in grado di organizzarti delle giornate piene per vivere al 100% il territorio, i suoi usi e i costumi. Questo perché l’Ecomuseo è un insieme di sei itinerari all’aperto, musei, poli didattici e manufatti storici che permettono di conoscere la Montagna pistoiese attraverso i segni che il rapporto fra uomo e ambiente ha lasciato durante secoli di storia.

«È il nostro obiettivo principale - aggiunge Vagaggini - promuovere il territorio attraverso i nostri itinerari, e costruire una vacanza su misura per i visitatori. Inoltre amiamo e promuoviamo la collaborazione con il mondo dell’associazionismo. Quindi cerchiamo di non lavorare in maniera indipendente ma guardando anche cosa fanno le altre realtà. Per questo motivo diamo anche dei suggerimenti, in base al luogo che il turista vuole vistare, legati alle iniziative portate avanti dalle associazioni locali».

Nello specifico l’Ecomuseo ha sei itinerari. E sono il ghiaccio, il ferro, l’arte sacra, la vita quotidiana, la natura, la pietra. Il sito spiega nel dettaglio luoghi e orari per le varie visite. E proprio in riferimento alla collaborazione sottolineata da Vagaggini, da non molto quello dell’arte sacra lo gestisce l’associazione Vallelune.

«Negli ultimi anni - spiega Arianna Ciampi, presidente del sodalizio Vallelune - non c’erano molte persone interessate a questo percorso. E allora ci siamo impegnati affinché anche l’itinerario dell’arte sacra rendesse maggiore vigore e già in questa prima parte dell’estate i numeri parlano da soli, visto che abbiamo avuto sempre pieno durante i fine settimana. Inoltre organizziamo anche visite con guida alle Torri di Popiglio; e anche noi, collaboriamo a questi obiettivi, con la Misericordia di Popiglio».

Ma l’Ecomuseo è attento a tutti i target di persone. Anche per i bambini. «È per questa ragione - spiega ancora Vagaggini - che durante questa estate abbiamo organizzato anche laboratori per bambini. Oltre a far passare loro ore piacevoli ma costruttive e di conoscenza, cerchiamo di trasmettere loro, attraverso il gioco, i valori di rispetto verso la natura. Lavoriamo anche con gli anziani, appoggiandoci ad altre associazioni». Per informazioni: www.ecomuseopt.it

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