Il Tirreno

Diario di bordo

Massimo Canino e il nostro mare: «Comportiamoci da ospiti con la natura»

di Massimo Canino*
Massimo Canino e il nostro mare: «Comportiamoci da ospiti con la natura»

Con la traversata da Marina di Grosseto a Punta Ala continua il viaggio in barca a vela scandagliando coste e isole

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Da Marina di Grosseto, siamo arrivati a Punta Ala. Abbiamo fatto un bellissimo tratto di mare e, veleggiando lungo la costa, abbiamo visto Castiglione della Pescaia, le Rocchette e la villa di Italo Balbo, sul promontorio. E poi eccoci qui, in questo porto, che è uno dei più belli d’Italia e forse anche d’Europa. Un porto bene attrezzato, diventato famoso negli anni 2000 quando Luna Rossa conquistò a Auckland l’America’s Cup, dove, presto, inizieranno degli interventi di ristrutturazione e ampliamento. Ma il porto di Punta Ala è anche senza barriere: le persone con disabilità, infatti, possono salire sulle barche a vela. Un’opportunità, inaugurata dal campione Alex Zanardi, che ho trovato soltanto in questo porto, a dimostrazione di un’attenzione unica alla disabilità.

Qui, abbiamo avuto la possibilità di presentare il nostro progetto, “Lungo le coste della Toscana”, alla presenza di Elena Nappi, sindaca di Castiglionde della Pescaia: vogliamo ringraziare Michele Fiorenza, responsabile commerciale del porto della Marina di Punta Ala, il presidente Alessandro Fantini e il presidente dello Yacht Club, Alessandro Masini. Siamo soddisfatti perché tutti hanno compreso l’importanza del nostro obiettivo: la sensibilizzare le persone per un mare sempre più da rispettare.

Spesso, anche facendo un’uscita giornaliera, incontriamo i delfini: abbiamo fatto la conoscenza di un bellissimo gruppo di cetacei ed è sempre emozionante quando ci troviamo davanti a loro. Noi, quasi in punta di piedi, ci sentiamo gli intrusi: noi, infatti, siamo entrati in casa loro. Sembrava quasi che fossero contenti: è come se ci avessero salutato e rappresentato la loro riconoscenza. L’uomo, infatti, quando va per mare dovrebbe sempre considerarsi un ospite e, come fanno gli ospiti nelle case altrui, dovrebbero comportarsi in maniera educata. Noi siamo ospiti in mare: il fatto di procedere a vela, senza il rumore dei motori, invoglia questi animali ad avvicinarsi perché sono curiosi. È una sensazione molto bella.

Abbiamo trovato un tempo straordinario, il sole e una giusta brezza. Il viaggio si concluderà all’isola del Giglio per la festa di San Mamiliano, a metà settembre: mi sono confrontato con Stefano Baccelli, assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, che è uno dei miei “angeli custodi”, insieme a Monia Monni, assessora regionale all’Ambiente, e Leonardo Marras, assessore regionale al Turismo, sotto l’egida del presidente della Regione, Eugenio Giani, che ha scritto la prefazione del mio libro “Fronte mare” e mi ha riconosciuto il patrocinio della Regione Toscana.

Abbiamo ipotizzato di chiudere con una conferenza stampa all’isola del Giglio per chiudere con una bella festa la nostra crociera. Da lì, poi, tirerò le fila insieme all’editore di Minerva, Roberto Mugavero, e inizierò a preparare la relazione per rappresentare al presidente Giani e agli assessori le nostre riflessioni; poi loro ne faranno l’uso politico che ritengono più necessario.

Sono entusiasta di questa iniziativa perché mi ha dato la conferma che la mia regione è una grande regione e che il nostro arcipelago è un grande arcipelago, un luogo incantato.

*Giornalista ed esperto di barche a vela


 

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