Il Tirreno

Il pianeta che cambia

Dall’Artico a Pianosa, lo studio del Cnr sulle isole come ecosistemi

di Antonella Danesi
Dall’Artico a Pianosa, lo studio del Cnr sulle isole come ecosistemi

A Campo nell’Elba si svolgerà stasera un evento sul tema organizzato da Comune e Consiglio nazionale delle ricerche

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Si parla di cambiamento climatico e globale dell’ecosistema Terra e, più nello specifico, delle caratteristiche degli ecosistemi presenti sulle nostre isole, durante l’evento di questa sera alla Diga Foranea di Marina di Campo alle 21,30.

L’evento è organizzato grazie alla collaborazione tra il Comune di Campo nell’Elba e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e, al centro dell’incontro, ci sarà un confronto con alcuni dei ricercatori della Base Ricerca Pianosa Cnr. Sull’isola è infatti presente un centro di ricerca scientifica molto importante per tutta l’area del Mediterraneo e i ricercatori del Cnr racconteranno le loro esperienze a Pianosa e quelle vissute in Artide per studiare i cambiamenti climatici. A supporto dei racconti, poi, ci saranno le immagini delle foto più significative sui cambiamenti climatici premiate all’interno del concorso “World Water Day Photo Contest 2023. «Le isole sono piccoli ecosistemi in grado di dare risposte al livello globale e rappresentano una grande risorsa per la scienza e la ricerca – commenta Marco Doveri, ricercatore Cnr e responsabile della Base ricerca Pianosa –. Il trait d’union tra l’isola toscana e l’Artide sono proprio i cambiamenti climatici. Noi ci occupiamo degli aspetti del ciclo idrogeologico e delle emissioni di anidride carbonica, un parametro che può condizionare il clima. Nell’artico essendo un ambiente particolarmente sensibile, gli effetti del cambiamenti climatico sono amplificati». E, in effetti, negli ultimi 10 anni hanno registrato un aumento di temperatura di 0, 8 gradi centigradi «a una velocità – specifica – quasi doppia rispetto ad altre aree del pianeta». Che provoca variazioni forti e repentine che gli scienziati registrano ad ogni nuova spedizione. «Quest’anno – racconta ancora Doveri – ci siamo trovati a lavorare alla base dei ghiacciaio a maniche corte con una temperatura di 15 gradi sopra lo zero. Variazioni che non restano confinate ai poli, ma che hanno effetti su tutto il pianeta. Uno che riguarda le isole è l’innalzamento medio marino. Oltre a questo Artide e Pianosa sono accomunati dal fatto di essere siti sensibili. L’isola toscana è piccola, un ecosistema considerato vulnerabile a questi cambiamenti climatici proprio perché circondata dal mare – specifica Doveri – messaggero di clima importante».

È un laboratorio a cielo aperto, poco antropizzato e che offre varie matrici da studiare e su queste gli scienziati studiano gli effetti delle evoluzioni climatiche. Durante la serata saranno affrontati diversi temi che riguardano queste tematiche, dal conoscere e adattarsi ai cambiamenti climatici e quale è il contributo della base Cnr di Pianosa a quanta acqua dolce c’è in una piccola isola e come preservarla dai cambiamenti climatici. E ancora come misurare i cambiamenti globali e i flussi di anidride carbonica dal suolo, e poi si affronterà il problema delle microplastiche e dell’inquinamento in mare insieme all’importanza del monitoraggio dell’ecosistema marino. «Con questo evento – spiega Davide Montauti, sindaco di Campo nell’Elba – vogliamo dare il nostro contributo per creare una maggior sensibilità sulle tematiche legate ai cambiamenti climatici. La scienza e l’arte forniscono un quadro chiaro di ciò che sta accadendo al pianeta e noi dobbiamo agire responsabilmente per proteggere la fragilità dei nostri ecosistemi».


 

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