Il Tirreno

Gli spazzini-sub amici del mare

Soltanto a Marina di Pisa raccolti in apnea oltre 700 chili di rifiuti

di Martina Trivigno
Gli spazzini-sub impegnati a raccogliere i rifiuti abbandonati sul fondo del mare
Gli spazzini-sub impegnati a raccogliere i rifiuti abbandonati sul fondo del mare

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di riuscire a proteggere uno dei principali habitat del nostro pianeta

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Soltanto a Marina di Pisa hanno raccolto 700 chili (5mila in tutta Italia) di rifiuti. Loro, gli spazzini-sub, più di tutto hanno a cuore la “salute” del mare. Questo è l’obiettivo di “Spazzapnea-Operazione fondali puliti”, la gara a squadre di raccolta dei rifiuti in apnea che si è svolta in contemporanea in sei località: Genova, Torre del Greco, Marina di Pisa, Mola di Bari, Ustica e Roma. Tra gli ospiti, il pluricampione mondiale di apnea Umberto Pelizzari che ha gareggiato a Marina di Pisa; la campionessa di apnea Ilaria Molinari a Roma; la campionessa del mondo di sci e apneista Laura Pirovano e l’influencer Giorgia Mondani a Genova.

Paolo Acanti, presidente e fondatore di Spazzapnea, racconta che l’organizzazione di volontariato nasce dall’entusiasmo di un gruppo di amici apneisti organizzatori delle passate edizioni di Spazzapnea con l’obiettivo di proteggere uno dei principali polmoni del nostro pianeta dalla dispersione dei rifiuti nell’ambiente. «La verità è che nel mare non si trovano soltanto pesci – sottolinea il presidente – ma plastica, vetro, copertoni, batterie, piastrelle, lampadari, passeggini, mozziconi di sigarette, sdraio, lettini, resti di ponteggi, ciabatte e molto altro. Siamo apneisti, il mare è la nostra seconda casa. Per noi è naturale raccogliere un sacchetto galleggiante o rifiuti trovati sul fondale, durante le nostre immersioni. È così, per caso, che nasce Spazzapnea, una vera e propria “gara” di raccolta dei rifiuti, in apnea appunto».

La prima edizione risale al 2018, mentre nel 2019 diventa evento ufficiale Wwf e Apnea Academy e l’iniziativa viene organizzata in contemporanea in sei città. Un impegno che va avanti per tutto l’anno, con gli spazzini del mare impegnati a prendersi cura delle nostre coste.

Ma – come spiega il presidente Acanti – ciascuno di noi può fare la sua parte. In che modo? Seguendo una serie di suggerimenti semplici, ma importanti per la tutela del mare, anche quando andiamo in vacanza. «Il primo consiglio che sentiamo di dare – sottolinea il presidente dell’organizzazione di volontariato – è quello di scegliere di spostarsi con mezzi pubblici o a basso impatto ambientale, come treni e bici. Nei nostri mari troviamo di tutto, è vero, ma in particolar modo è la plastica a essere troppo presente. Evitiamo, quindi, le bottiglie di plastica e portiamo con noi una borraccia: utilizziamo poi l’app Fontanelle.org per trovare una fontanella. E tra i rifiuti che troviamo sulle spiagge e anche in acqua, purtroppo, ci sono anche i mozziconi di sigarette. Se l’obiettivo è quello di salvaguardare l’ambiente, lo si può fare meglio usando un posacenere portatile: non sempre infatti nelle località turistiche è facile trovare un cestino per gettare la spazzatura: in questo modo, però, eviteremo di disperdere nell’ambiente mozziconi di sigarette che possono impiegare anche decenni per decomporsi. Si tratta di operazioni semplici e poco impegnative, ma che possono fare la differenza. La tutela del nostro pianeta è il risultato di un lavoro di squadra importante. Ed è ciò che, da anni, facciamo con “Spazzapnea- Operazione fondali puliti».


 

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