Addio a Guido Stagnaro creatore di Topo Gigio
Oltre a ideare il fortunato pupazzo era stato regista di show e sit-com, sceneggiatore e scrittore di fiabe
MILANO. La pandemia da coronavirus si è portata via anche Guido Stagnaro, milanese d’adozione, nato a Sestri Levante, aveva 96 anni. Stagnaro era il papà letterario di Topo Gigio, nonché uno dei pionieri della tivù in Italia, prima in Rai e poi nelle reti private. Una carriera lunga quattro decenni che lo ha visto regista, attore, autore teatrale e televisivo e soprattutto fecondo scrittore e sceneggiatore di oltre trecento fiabe per bambini, conquistando più volte il Premio nazionale di Regia televisiva. Nel 2009 è stato testimonial d’eccezione del Premio H. C. Andersen di Sestri Levante.
Dalla “Tv dei ragazzi” alla regia di spettacoli musicali, commedie, sit-com e film per il piccolo schermo, Stagnaro è stato testimone e protagonista della storia della televisione italiana e dei suoi cambiamenti. «La sua è stata una vita piena di incontri, un’entusiasmante cavalcata nella storia dello spettacolo italiano, tra realtà e fantasia, luci e personaggi, che Guido Stagnaro mi ha raccontato nel 2014 nel libro “L’artigiano della tivù”», dice l’autrice Maria Teresa Melodia nel dare la notizia della scomparsa. Nella prefazione il critico Aldo Grasso scriveva: «Di Stagnaro si diceva che era un gran signore ligure, signore di suo, ma ancora di più per il gran rifiuto riguardo la sua creatura più famosa, proprio Topo Gigio. Stagnaro lasciò a Federico Caldura, il costruttore del pupazzo, ed a Maria Perego, l’animatrice, l’eredità di Gigio, rinunciando ai diritti che gli sarebbero spettati, pur di dedicarsi a progetti più impegnativi».
Il pupazzo di Topo Gigio venne inventato nel 1959 per la trasmissione “Alta fedeltà” della Rai, doppiato da Domenico Modugno. E fu subito successo. Un exploit che lo vide negli anni protagonista di trasmissioni quali lo Zecchino d’Oro, nelle pubblicità di Carosello ma anche in tanti show italiani e finendo persino nell’Ed Sullivan Show negli Usa.
Lasciato Topo Gigio, Stagnaro nel 1974 è il regista della prima trasmissione Rai a colori “Nel mondo di Alice”, con Milena Vukotic e molti cammei celebri tra cui Franca Valeri. Sull’antesignana delle tv commerciali, Antenna3, cura la regia di programmi con Enzo Tortora, il Quartetto Cetra, Ric & Gian e Donatella Rettore per la quale crea i primi videoclip. All’inizio degli anni ‘80 arriva l’incontro con Silvio Berlusconi che lo porta a Fininvest, dove collabora con Carlo Freccero al debutto tv di Edwige Fenech ed è il regista della prima sitcom made in Italy, “I cinque del quinto piano”. —
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