Muore a Peccioli durante la Corsa dei Giganti: Giuliano Pezzini, il malore vicino alla moglie e tutti i tentativi per salvargli la vita
Lascia un figlio di 22 anni: stava percorrendo la salita di San Lorenzo a Montecchio: 40 minuti di lavoro disperato da parte del personale sanitario arrivato sul luogo della tragedia
PECCIOLI. Il caldo e la fatica potrebbero essere stati fatali a Giuliano Pezzini, 61 anni compiuti il 30 maggio, titolare del Caffè Pezzini, storica attività di Lido di Camaiore, morto nella sera di sabato 6 giugno a Peccioli. Il commerciante insieme alla moglie e ad alcuni amici è arrivato a Peccioli per partecipare alla “Notte dei giganti”, appuntamento che ogni anno richiama più di mille persone da tutta la regione. Una serata di festa, tra gare podistiche e passeggiate, tramonti e verdi colline. L’evento infatti si snoda tra il centro storico del paese (eletto “Borgo dei Borghi 2024”) e le colline della Valdera.
Il malore
Pezzini, che stava partecipando alla camminata non competitiva di pochi chilometri, ha avuto un malore mentre affrontava la salita di San Lorenzo a Montecchio. È caduto a terra sbattendo la testa in maniera violenta e da quel momento, erano quasi le 21, non si è più ripreso. Drammatici i soccorsi sotto gli occhi disperati della moglie che, fino all’ultimo, ha sperato potesse riprendersi. Le persone che in quel momento stavano percorrendo la stessa strada, gli hanno prestato immediato soccorso iniziando il massaggio cardiaco.
I soccorsi
È poi intervenuto il 118 – l’automedica di Pontedera e ambulanza infermieristica della Misericordia di Peccioli – che ha proseguito con le manovre di rianimazione avanzata, somministrando adrenalina e utilizzando il defibrillatore con le scariche elettriche. La rianimazione è durata circa 40 minuti, ma nonostante i tentativi non è stato possibile salvargli la vita. «Non ci siamo resi conto di quello che stava succedendo – racconta un partecipante – poi abbiamo visto passare alcuni mezzi di soccorso. Abbiamo capito che qualcuno si era sentito male o era caduto». Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia locale, ma solo dopo alcune ore, una volta informata la procura, la salma è stata recuperata e trasportata all’istituto di medicina legale a Pisa.
Gli accertamenti
Nella mattina di lunedì 8 giugno probabilmente la famiglia saprà se l’autorità giudiziaria disporrà l’autopsia per stabilire le cause della morte o se la salma sarà consegnata alla famiglia per il funerale. Gli organizzatori della manifestazione hanno seguito da vicino tutte le fasi dei soccorsi, sperando in un epilogo diverso da quello che c’è stato.
Cordoglio
Nella mattina di domenica 7 giugno il Comune, guidato dal sindaco, Renzo Macelloni, ha diffuso un messaggio di cordoglio. «L’amministrazione Comunale di Peccioli esprime il proprio profondo cordoglio per la scomparsa della persona che ieri si trovava nel nostro territorio insieme ai propri cari. Alla famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene giungano le più sincere condoglianze e la vicinanza dell’intera comunità pecciolese» si legge nella nota. Anche il sindaco di Camaiore Marcello Peruzzi ha espresso vicinanza alla famiglia. La corsa podistica previsti tre percorsi: il primo di 14 Km riservato alla gara agonistica, gli altri più brevi sono per l’attività ludico motoria. Tutte le gare hanno un’unica partenza: l’anfiteatro Fonte Mazzola con la “presenza” di uno dei Giganti di Peccioli a dare il “via”. L’arrivo è sulla terrazza a sbalzo del Palazzo Senza Tempo nel centro storico di Peccioli.
Il ricordo degli amici
Giuliano Pezzini era lo storico titolare, insieme alla sorella Ilaria, del Pezzini Caffè a Lido di Camaiore. «Non ci posso credere, l’ho visto la sera appena prima che partisse per Peccioli» commenta qualcuno, ancora stranito dal fatto che la vita di Giuliano si sia spenta così all’improvviso, mentre stava facendo una camminata come tante volte ha fatto al seguito della moglie Lucia, appassionata di maratone. Per tutti Pezzini era un punto di riferimento, uno di quei pilastri inossidabili che rappresentano l’unità e la solidità del circondario. Sempre dietro al bancone, o affaccendato tra i tavoli del bar dove aveva trascorso una vita intera, diviso tra lavoro, passione e un’attività di famiglia che ha curato con dedizione assoluta. «Insieme a me ha portato avanti l’attività di famiglia per quarant’anni, lavorando fianco a fianco anche la moglie – racconta tra le lacrime la sorella Ilaria – Giuliano era una persona solare, a cui tutti volevano bene. Un vulcano di idee, un trascinatore e un punto di riferimento per tutto il Secco: c’era lui dietro all’organizzazione delle nostre serate karaoke – racconta la sorella – così come dietro ogni iniziativa che ha caratterizzato il nostro bar negli anni. Non si poteva non volergli bene». L’uomo aveva fatto una visita al cuore poco tempo fa. Giuliano Pezzini – che lascia la moglie Lucia e il figlio Gabriele, di 22 anni – era anche un appassionato di sport. Juventino sfegatato e grande amante del calcio, negli anni Duemila «aveva rifondato, insieme a me e ad altre persone del quartiere, la storica squadra di calcio a 11 del Secco – racconta il marito della sorella, Giovanni Del Signore – e per i primi anni ne era stato anche presidente rilanciando il settore giovanile. Con il suo carattere buono, sempre pronto a sdrammatizzare ogni situazione con la battuta pronta o con uno scherzo, era riuscito a creare un gruppo molto affiatato». Oltre al calcio, era appassionato di mountain bike e di camminate al seguito della moglie.
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