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“La stanza”, thriller psicologico del regista grossetano Lodovichi

Sara Landi

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GROSSETO. Il suo nuovo film, “La stanza” è uscito in esclusiva sulla piattaforma Amazon Prime Video il 4 gennaio e convince pubblico e critica. Domani torna invece sul set per l’ultimo mese di riprese della serie “Christian” prodotta da Sky e Lucky Red. È un momento d’oro per il regista grossetano Stefano Lodovichi, 37 anni, che dopo aver mosso i primi passi nel cinema a Grosseto come allievo del regista Francesco Falaschi e la laurea a Siena in critica e metodologie del linguaggio cinematografico, si è trasferito a Roma dove si divide tra il grande schermo e le serie tv.

“La stanza” è un thriller psicologico che nasce dal lavoro preparatorio per un documentario mai realizzato. «È stato uno dei primi set a riaprire dopo il lockdown – dice il regista che firma anche la sceneggiatura con Francesco Agostini e Filippo Gili – Lo abbiamo girato in 17 giorni, poi un mese per montarlo. Ci tengo molto perché mi piaceva lavorare su una storia che si svolge nello stesso ambiente e in un’unica giornata». I tre protagonisti sono Stella (Camilla Filippi) che all’inizio del film sta per gettarsi dalla finestra con indosso il suo abito da sposa mentre fuori diluvia; il misterioso Giulio (Guido Caprino) che irrompe nella vita di Stella distogliendola dal suo proposito suicida; e Sandro (Edoardo Pesce), l’ex compagno di Stella. Il confronto tra i tre personaggi farà emergere una verità sconcertante.

Notevoli le collaborazioni al film, dai costumi di Massimiliano Cantini Parrini alla scenografia di Massimiliano Sturiale alle musiche di Giorgio Giampà.

“La stanza” è il terzo lungometraggio di Lodovichi dopo “Aquadro” del 2013 e “In fondo al bosco” del 2015. L’esordio nel 2007 con il cortometraggio “No end”. Nel 2012 Lodovichi dirige invece il film-documentario “Pascoli a Barga” con Giuseppe Battiston nel ruolo del poeta. A dare grande popolarità al regista maremmano è stata la tv con la serie di Rai Due “Il Cacciatore” andata in onda nel 2018 e tratta dall’autobiografia del procuratore antimafia Alfonso Sabella interpretato da Francesco Montanari. In questo progetto Lodovichi ha diretto i primi sei episodi. L’anno successivo è la volta della serie “Il Processo” con Francesco Scianna, Vittoria Puccini e Camilla Filippi, in onda su Canale 5 e in seguito distribuita in streaming su Netflix. A novembre sono invece iniziate le riprese della serie “Christian” che sarà trasmessa su Sky e Now Tv: Lodovichi è stato scelto come regista e showrunner (produttore creativo). —

Sara Landi

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