Moto, Manuel Gonzalez esulta ma il Gp non è finito: gli altri lo superano e arriva 14esimo
Un errore clamoroso gli costa una gara che stava dominando: la festa anticipata si trasforma in una caduta verticale, tra sorpassi subiti, moto danneggiata e una classifica che racconta tutta la portata della beffa
Un gesto d’istinto, un attimo di confusione, e la gara cambia completamente volto. A Silverstone, il pilota spagnolo Manuel Gonzalez, 24 anni, domenica 9 agosto ha vissuto una delle giornate più incredibili – e più amare – della sua carriera: convinto di aver tagliato il traguardo, ha festeggiato con un giro d’anticipo, lasciando campo libero agli avversari proprio nel momento decisivo.
Cosa è successo
Il pilota della Dynavolt Intact GP si è alzato dalla sella, ha iniziato a esultare e ha perso completamente il ritmo della corsa. Nel frattempo, chi inseguiva ha approfittato dell’errore, ribaltando la classifica. A vincere è stato Filip Salac, alla sua prima affermazione nella categoria, seguito da Ivan Ortolà e Alex Escrig. Gonzalez, invece, è scivolato indietro fino a una posizione che non rispecchia affatto la sua prestazione fino a quel momento. La situazione è peggiorata quando, durante la sua esultanza anticipata, la moto di un avversario lo ha urtato, danneggiando lo scarico e compromettendo ulteriormente la sua gara. Il risultato finale – un quattordicesimo posto che vale pochissimo – rappresenta una vera occasione sprecata: i punti persi sono tanti e il rammarico è inevitabile.
Un errore che ha precedenti illustri
L’episodio di Silverstone non è isolato. Nella storia del Motomondiale non mancano casi di piloti che hanno confuso il penultimo giro con quello finale, pagando a caro prezzo la distrazione. Tra i più noti c’è Aleix Espargaró, che nel 2022 a Barcellona festeggiò davanti al pubblico di casa un giro prima, perdendo una vittoria che sembrava certa e chiudendo solo quinto. Nel 2014, a Brno, Alex Rins fece lo stesso in Moto3: braccia alzate troppo presto e una gara che si trasformò in una serie di sorpassi subiti fino al nono posto. Anche Jorge Martin, nel 2018 a Misano, si rese protagonista di un errore simile: convinto di aver vinto, rallentò, salvo poi accorgersi che mancava ancora un giro. In quel caso riuscì almeno a salvare il podio. Episodi analoghi coinvolsero Julian Simon nel 2009 e Frankie Chili nel 1992, entrambi traditi da un’esultanza anticipata.
Una lezione che resterà
Per Gonzalez, Silverstone diventerà un ricordo difficile da archiviare. La velocità c’era, la gara era sotto controllo, ma un singolo istante ha cambiato tutto. È probabile che il pilota spagnolo non dimenticherà facilmente quanto accaduto: la prossima volta, prima di festeggiare, controllerà con attenzione il tabellone.
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