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GP d’Austria, Russel domina e la Ferrari arranca – Si riapre il Mondiale

di Redazione web

	Russell vince in Austria
Russell vince in Austria

Una domenica che ridisegna valori e certezze: tra strategie decisive, prestazioni in chiaroscuro e un equilibrio tecnico che cambia volto, il campionato ritrova tensione e nuovi protagonisti nella lotta al vertice

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Nel fine settimana in cui serviva una scossa, George Russell si riprende la scena nel pomeriggio di domenica 28 giugno. Il pilota Mercedes conquista il Gran Premio d’Austria 2026, precedendo Max Verstappen e Kimi Antonelli al termine di una gara complessa, logorante, decisa più dalla gestione che dalla velocità pura. Un successo che vale doppio: per la classifica e per gli equilibri interni al team.

Una vittoria che pesa più dei punti

Russell trasforma la pole del sabato in un trionfo costruito con lucidità. Non è stata una gara dominata dall’inizio alla fine, ma una prova di maturità: ritmo controllato nel primo stint, attenzione al degrado gomme, due soste pulite e un finale gestito con freddezza, con Verstappen vicino ma mai realmente minaccioso. Per l’inglese, spesso costretto a inseguire in questa stagione, il Red Bull Ring diventa una liberazione: un segnale forte alla Mercedes e al Mondiale.

Verstappen limita i danni in casa Red Bull

Il secondo posto di Max Verstappen arriva dopo un sabato da dimenticare, segnato dall’incidente in qualifica che aveva congelato la Q3. La Red Bull non ha mostrato la superiorità degli anni migliori, ma l’olandese ha costruito una gara intelligente, utile per salvare punti pesanti davanti al proprio pubblico.

Antonelli solido, ma stavolta Russell è stato più incisivo

Il terzo gradino del podio va a Kimi Antonelli, protagonista di un weekend comunque di alto livello. Il giovane italiano era stato il più brillante nelle prime fasi della qualifica, ma l’episodio delle bandiere gialle dopo l’incidente di Verstappen ha compromesso il suo ultimo tentativo. In gara ha anche assaporato la leadership grazie all’incrocio delle strategie, ma dopo l’ultima sosta è rientrato alle spalle di Russell e Verstappen. Una prova matura, da pilota che sa che ogni punto conta, ma non una gara da vittoria.

Hamilton quinto, Leclerc crolla all’ottavo posto

La grande delusione del weekend è la Ferrari. Dopo una qualifica che aveva acceso le speranze, con Leclerc e Hamilton in seconda e terza posizione, la SF‑26 si è sciolta alla domenica. Hamilton chiude quinto, superato anche da Piastri. Leclerc vive un pomeriggio complicatissimo e scivola fino all’ottavo posto, lontanissimo dai primi. Il passo gara non è stato all’altezza di Mercedes, Red Bull e McLaren: gestione gomme difficile, strategia poco incisiva e una macchina che non ha retto il confronto sul ritmo. Hamilton ha provato a restare agganciato al gruppo di testa, ma senza mai avere la velocità necessaria. Leclerc, da quasi prima fila, è diventato il volto più amaro della domenica.

Un Mondiale che si riapre

La vittoria di Russell rimette in discussione gli equilibri di un campionato che sembrava scivolare verso Antonelli. Il britannico torna a essere una minaccia credibile, mentre Verstappen resta in piena corsa e Mercedes ritrova una doppia fiducia: tecnica e psicologica.

La classifica piloti dopo il Gp d’Austria

  1. KIMI ANTONELLI (Mercedes) - 171 punti
  2. GEORGE RUSSELL (Mercedes) - 131 punti
  3. LEWIS HAMILTON (Ferrari) - 125 punti
  4. OSCAR PIASTRI (McLaren) - 80 punti 
  5. CHARLES LECLERC (Ferrari) - 79 punti
  6. LANDO NORRIS (McLaren) - 79 punti

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