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Bosnia-Italia, vigilia caldissima: le scelte di Gattuso e “l’intruso” all’allenamento di Sarajevo

di Redazione web

	Las "spia" italiana all'allenamento della Bosnia e il ct Gattuso
Las "spia" italiana all'allenamento della Bosnia e il ct Gattuso

Si accende l’atmosfera attorno alla finale playoff che vale un posto ai Mondiali: tutti gli aggiornamenti delle ultime ore

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Ultime ore di lavoro a Coverciano per la Nazionale, attesa nella sera di martedì 31 marzo a Zenica per la finale playoff che vale l’accesso al Mondiale 2026. Il gruppo nella giornata di lunedì 30 marzo si è ritrovato al completo agli ordini del ct Rino Gattuso, dopo che la Uefa ha suggerito una modifica al programma a causa delle condizioni meteo in Bosnia. La partenza è avvenuta nel pomeriggio di lunedì 30 marzo: volo charter da Firenze verso Sarajevo intorno alle 16.30, con uscita dal centro tecnico federale un’ora prima. La seduta, aperta ai media per il consueto quarto d’ora iniziale, ha visto Gattuso organizzare una partitella su campo ridotto senza indicazioni troppo esplicite sulla formazione. Un segnale però sembra chiaro: Moise Kean e Mateo Retegui sono stati provati insieme, indizio che i due potrebbero guidare l’attacco anche a Zenica, con Pio Esposito pronto a subentrare. Gianluca Scamacca, pur presente con i compagni, ha svolto un lavoro differenziato con un membro dello staff.

La probabile formazione

Le scelte del ct sembrano orientate verso la conferma del 3-5-2: Donnarumma; Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Kean, Retegui. A seguire l’allenamento, come già nei giorni scorsi, erano presenti anche il presidente Figc Gabriele Gravina e il capodelegazione Gigi Buffon.

Clima teso a Zenica

A poco più di 24 ore dal calcio d’inizio, l’atmosfera attorno alla sfida si sta scaldando. Non tanto per le polemiche dei giorni scorsi – dal video dell’esultanza di Dimarco alle discussioni sullo stadio – quanto per un episodio che in Bosnia sta facendo molto rumore: la presunta presenza di un militare italiano dell’EUFOR che avrebbe ripreso l’allenamento della nazionale bosniaca. Secondo quanto riportato dal portale locale Klixba, un soldato dell’European Union Force, impegnata nella missione Althea, sarebbe stato notato nei pressi del campo di Butmir, dove la Bosnia si allena nel ritiro dell’FK Sarajevo. In un primo momento l’uomo sarebbe rimasto in disparte, per poi estrarre uno smartphone e iniziare a filmare la sessione, anche oltre i 15 minuti aperti al pubblico.

La ricostruzione dei media bosniaci

Il campo di Butmir confina direttamente con la base EUFOR, che ospita personale multinazionale, tra cui militari italiani e unità di polizia militare. La vicinanza tra le due strutture rende plausibile che un soldato potesse trovarsi nell’area senza alcuna intenzione legata alla partita. Secondo la ricostruzione dei media bosniaci, però, l’uomo sarebbe rimasto a osservare l’allenamento per un tempo prolungato, attirando l’attenzione dei presenti. Le immagini del militare appostato sugli spalti hanno rapidamente fatto il giro del Paese, alimentando una piccola “spy story” alla vigilia della gara. Le autorità bosniache avrebbero intenzione di inviare una segnalazione formale alla missione EUFOR per chiarire l’accaduto.

Nessun collegamento con la Nazionale italiana

Al momento non ci sono elementi che colleghino l’episodio alla squadra di Gattuso. È possibile – sottolineano fonti locali – che il soldato abbia semplicemente registrato un breve video durante la parte aperta al pubblico, senza alcuna diffusione delle immagini e senza finalità sportive. Resta comunque un caso che ha acceso il dibattito mediatico bosniaco, complice l’importanza della partita e la tensione che accompagna una sfida decisiva per entrambe le nazionali.

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