Terremoto in Nazionale: Maldini e Leonardo lasciano, ora torna l’ipotesi Mancini – Gli aggiornamenti
Il presidente della Lnd Giancarlo Abete: «Adesso bisogna ripartire da zero». Dopo il vertice a Roma con le componenti federali, prende quota l’ipotesi del ritorno dell’ex Mancini
ROMA. Sta succedendo di tutto in casa azzurri. Dopo poco più di due settimane Paolo Maldini e Leonardo verso le dimissioni dall’incarico rispettivamente di dt e advisor della Nazionale. A confermarlo il presidente della Lnd, Giancarlo Abete: «Hanno comunicato la volontà di dimettersi. Adesso bisogna ripartire da zero. Non siamo abituati a queste situazioni. Bisogna ripartire con un progetto serio. Non è stato fatto ancora nessun nome sul nuovo ct».
La decisione di Maldini e Leonardo – come ha spiegato sempre Sky Sport nel corso del tardo pomeriggio – sarebbe collegata alla scelta del nuovo numero 1 della Figc di non portare avanti la candidatura di Andrea Pirlo, che i due avevano scelto come ct. La decisione era arrivata dopo la bufera scoppiata intorno all’ex centrocampista del Milan a causa dei suoi rapporti commerciali con Fonbet, provider russo di scommesse.
Il punto della situazione
Domani, martedì 28 luglio, c'è il Consiglio federale, ma oggi pomeriggio – 27 luglio – a Roma Malagò ha incontrato le componenti del calcio italiano (Serie A, Serie B, Serie C, Dilettanti, tecnici e calciatori) per fare il punto della situazione e trovare una soluzione dopo il “terremoto”. Con il passo indietro di Pirlo e di Maldini, ora ci sarebbe anche il nome di Roberto Mancini in pole per tornare sulla panchina della Nazionale dopo l’Europeo vinto cinque anni. Ma ci sarebbe ancora il nome di Antonio Conte.
Le reazioni
«Abbiamo appreso dalla tv delle dimissioni di Maldini e Leonardo, ne abbiamo preso atto. Sorpreso? Direi di no, era nell’aria. Maldini aveva scelto Pirlo, che però non sarà il ct. Mi spiace». Così il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli, all’uscita dall'incontro con il presidente Figc Giovanni Malagò e le componenti federali.
«Non sapevamo del caso Pirlo-Russia». Così il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, all’uscita dalla riunione con i vertici federali. «Le dimissioni di Maldini e Leonardo? Lo abbiamo sentito mentre uscivamo dall’ufficio del presidente. Lo abbiamo saputo nel finale della riunione delle componenti, da notizie dei media», ha proseguito Abete che ha poi sottolineato che «fino a 45 minuti fa pensavamo alle alternative volute dal dt e dall’advisor. Ora dobbiamo ripartire da un progetto serio».
«Il colloquio di oggi è partito dalla trattativa con Guardiola e successivamente l’indicazione di Pirlo dopo i quali sono emersi i problemi che ormai tutti conoscono, attività non note alla Federazione quando ha fatto questo tipo di scelta. Dopo c’è stata la non accettazione di Maldini e Leonardo, chiamiamole dimissioni ma penso che ancora non siano state formalizzate», ha aggiunto.
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