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Italia ripescata ai Mondiali 2026: ha parlato il ministro Andrea Abodi – C’è una data decisiva

di Redazione web

	Il Ministro per lo Sport Andrea Abodi
Il Ministro per lo Sport Andrea Abodi

L’Iran ha chiesto di giocare le proprie gare in Messico, ma dalla Fifa per adesso è arrivato un “no”

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ROMA. Italia ripescata ai Mondiali 2026: uno scenario difficile, ma non impossibile. In questo momento di enorme crisi internazionale, il calcio non può avere un ruolo di primo piano, ma allo stesso tempo la Fifa si trova a gestire una situazione molto complessa. 

Abodi fa retromarcia

La minaccia di Trump non si ferma e il destino dell’Iran è legato a un filo. L’eventuale esclusione del paese medio orientale, spalancherebbe le porte a un ripescaggio a discrezione della Fifa. La scelta sarebbe tra la prima esclusa in terra asiatica (gli Emirati Arabi Uniti, terzi nel girone dell’Iran) e la Nazionale più alta nel ranking, l’Italia. Su questa possibilità si è esposto il Ministro per lo Sport Andrea Abodi, a margine della presentazione, alla Camera dei Deputati, dell’iniziativa Sport Missione Comune. «E’ una questione continentale e mi sembra difficile che possa esserci qualche problema. A meno che non sorga un problema in Europa non credo che possa essere ripescata una formazione europea. E a dire la verità non me lo auguro neanche», ha commentato Abodi. 

Le richieste dell’Iran

Il Ministro quindi fa retromarcia, andando in linea con una Figc che è in totale riassetto viste le dimissioni del presidente Gravina e del capo delegazione Buffon. La questione Iran comunque in ambito Mondiali 2026 deve essere monitorata. Il “Team Melli” ha chiesto di giocare tutte le proprie gare in Messico, ma dalla Fifa è arrivato un primo “no”, visto che il programma è già definito. Il ministro dello sport iraniano Donyamali, però, negli ultimi giorni ha fatto pressione così. «La nostra richiesta di spostare le gare in Messico è ancora valida ma al momento non è arrivata nessuna risposta dalla Fifa. Se

le circostanze rimangono queste la possibilità di una partecipazione dell’Iran sono piuttosto basse». 

La data-chiave

Vista la situazione geopolitica in costante evoluzione la situazione resta calda. Una data chiave è quella del 12 maggio, a un mese dall’inizio dei Mondiali fissato per l’11 giugno. Chi si ritira entro 30 giorni dall’inizio del torneo rischia una multa minima di 250mila franchi svizzeri, mentre chi si ritira a meno di 30 giorni dal via può essere sanzionato con almeno 500mila franchi svizzeri. Attenzione, quindi, a tutti i possibili scenari. 

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